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Scuola, tutti all’ora di religione, nel territorio della Diocesi adesioni del 90%, percentuale tra le più alte d’Italia

«Carissimi ragazzi e giovani scolari e studenti delle nostre scuole, ciao! Vi domanderete, forse un po’ stupiti: perché il vescovo Marco ci scrive? E’ una domanda più che legittima, che motivo subito dicendovi che vi scrivo semplicemente per dirvi grazie!».

Inizia così la lunga lettera che il vescovo albese, monsignor Brunetti, ha indirizzato agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado del territorio della Diocesi. Una missiva nella quale il vescovo ringrazia i ragazzi per l’altissima adesione all’ora di religione che si registra nelle nostre scuole, decisamente superiore rispetto alla media nazionale. «Nel dirvi veramente grazie – prosegue il vescovo – vorrei che il legame con la fede e la Chiesa non si interrompa, non si trasformi in indifferenza, ma possiate sentirvi a casa, anzi a casa vostra, ascoltati e accolti nelle vostre aspirazioni più vere e profonde. La Chiesa vede in voi il suo futuro, pertanto siate sempre più protagonisti e attori nelle vostre comunità. Come precisa la Diocesi sul proprio sito: «La frequenza dell’ora di religione nel nostro territorio è particolarmente alta. Ricordiamo che tra i compiti istitutivi dell’Ufficio diocesano per la scuola c’è anche quello di valorizzare l’ora di religione come spazio di conoscenza e approfondimento della Bibbia e dell’esperienza religiosa da un punto di vista culturale, una palestra di dialogo e confronto sull’uomo a partire dai temi di attualità.​ E poi per contribuire al confronto su temi delicati e centrali per la crescita dei giovani, con una attenzione costante all’attualità e alle sfide che attendono i nostri ragazzi e i giovani».

Nella nostra diocesi: sono attualmente in servizio 75 insegnanti di religione nei vari ordini di scuola più un gruppo di collaboratori per le supplenze temporanee. La maggioranza di loro ha conseguito il titolo presso l’Istituto superiore di scienze religiose (Issr) di Fossano. Occorre tuttavia sottolineare che non ci sono più stati concorsi per l’immissione in ruolo dal lontano 2004. Ne è stato annunciato uno per il 2022, ma siamo ancora in attesa del bando di convocazione. Nelle scuole del nostro territorio l’adesione all’insegnamento della religione si attesta tra l’85 e il 90%, su valori molto elevati rispetto alla media nazionale. «Il merito – fanno ancora sapere dalla Diocesi albese – va all’impegno dei docenti e alla credibilità conquistata negli anni nei confronti delle famiglie. Ma i numeri esprimono anche le attese di un contesto sociale che richiede una presenza significativa di questa disciplina nel percorso di crescita dei ragazzi, anche al di là della scelta religiosa. Va chiarito, infatti, che il 90% di avvalentesi non significa il 90% di battezzati o di credenti, ma segnala la percentuale di genitori, di ragazzi e di giovani che sono interessati a conoscere il fatto religioso. È importante chiarire che l’ora di religione non è un’ora di catechismo riservata ai credenti, ma un’ora di scuola rivolta a tutti, per favorire la crescita della cultura religiosa.

L’altra finalità, molto apprezzata da studenti e famiglie è quella di avere uno spazio in cui al primo posto non c’è il programma, ma ci sono i bisogni, i problemi, le esigenze dei ragazzi. Questo spazio ha paradossalmente ricevuto particolari apprezzamenti proprio nei lunghi mesi di didattica a distanza». Per aiutare i docenti ad affrontare le sfide che li attendono, l’ufficio diocesano offre in primo luogo uno spazio di incontro, di dialogo e di confronto. Le attività specifiche proposte ai docenti sono poche, ma possibilmente di qualità. I servizi che vengono offerti: oltre alle incombenze burocratiche, l’Ufficio ha attivato una piattaforma online per la condivisione del materiale didattico. Tutti i docenti possono inserire il materiale prodotto e utilizzare liberamente quanto elaborato da colleghi. Sempre on-line, è possibile confrontarsi sulle metodologie didattiche e sui temi da affrontare.

Quest’anno, come già annunciato, avremo un momento di formazione molto qualificato. Sarà infatti aperto a tutti gli insegnanti e toccherà il tema della prevenzione degli abusi sui minori.

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