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Scuola in via Trento: «Bra la vuole». O no?

«L’opposizione aveva fatto della contrarietà a questo tema uno dei suoi principali di campagna elettorale; l’esito del voto ci conforta ad andare avanti». Lo ha detto l’ex sindaco Bruna Sibille (Pd) la settimana scorsa in Consiglio comunale a Bra. Ribadendo che il suo successore, Gianni Fogliato, non tornerà indietro sul progetto di realizzare una nuova scuola Media in via Trento e Trieste.

Pochi minuti prima lo stesso Fogliato presentando le sue linee programmatiche a pro­posito di questo intervento era stato laconico: «E’ in fase di studio». Sibille è sembrata voler mettere “i puntini sulle i” circa la continuità con le deliberazioni che avevano caratterizzato gli ultimi mesi del suo governo. Lo studio, insomma, è per realizzare il plesso sull’ex scalo merci delle Ferrovie, non altrove.

Diversi dei consiglieri che hanno preso la parola nel dibattito sugli annunci di Fogliato sono ritornati su questo punto, difeso dalla maggioranza e attaccato dalle opposizioni. L’ex can­di­data a sindaco leghista Annalisa Genta ha sostenuto che «più del 50% dei braidesi» sarebbe contrario e ha chiesto «seriamente di ripensarci per evitare tutti i problemi che deriverebbero» da questa costruzione. «Per la viabilità già in crisi, l’ambiente e gli stessi alunni con il peggioramento della qualità dell’aria» causato da una «decisione assurda» contro cui «assumeremo iniziative» volte a «salvaguardare quella zona».

Sulla stessa linea il capogruppo leghista Marco Ellena: «E’ previsto, dalla simulazione della società Mobiliter consulente della Giunta, un aumento del traffico del 15 – 20% e anche l’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente e l’Asl hanno fissato paletti severi, avvertendo che se la nuova scuola verrà davvero fatta in via Trento e Trieste dovrà avere accorgimenti di isolamento acustico e anti-smog». Secondo il centrodestra il sedime acquisito dalle Fs andrebbe destinato «a polmone ambientale»: con tanto verde «e non molti parcheggi, per non attirare altri veicoli» da dirottare invece in periferia, per esempio piazzando il nuovo plesso in zona Coop.

Sibille ha ricordato che «non avrà accesso da via Trento, ma da una rotatoria che si farà presso la sede del­la Croce Rossa» in piazza Giolitti. Questa dislocazione centrale «avrà tanti vantaggi, su tutti il fatto che potrà essere raggiunta a piedi tramite il Pedibus o in bici», eviterà «il consumo di suolo» e «ridurrà i costi di urbanizzazione». Inoltre «valorizzerà i negozi vicini dove acquistano i ragazzi e i loro familiari».Sostituendo l’attuale “Piumati” di via Barbacana, infine, risolverà «l’assillo di un migliore assetto urbanistico del centro storico».

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