Dal CuneeseCRONACA

Scritta antisemita su casa Rolfi: nessun colpevole

E’ stata chiesta l’archiviazione per l’inchiesta sugli autori della scritta “Juden hier” (qui ebrei, in tedesco) con accanto una stella di David, tracciata in vernice nera quasi un anno fa sulla porta della casa dove vive Aldo Rolfi, figlio di Lidia Rolfi. Quest’ultima, non ebrea, classe 1925 e scomparsa nel 1996, era stata una staffetta partigiana deportata nel lager di Ravensbrück. Per il resto della sua vita era stata testimone dell’Olocausto, raccontato in libri e in frequenti incontri nelle scuole. La stessa strada dove si affaccia quella porta nella prima periferia di Mondovì, è stata intitolata a suo nome.

La frase che rimandava alla terrificante “notte dei cristalli”, contro gli ebrei in Germania nel novembre 1938, comparve nella notte fra il 23 e il 24 gennaio 2020 a Mondovì. Iniziarono subito le indagini – contro ignoti – dirette dalla Procura di Cuneo. La scritta a quanto pare fu tracciata con una bomboletta spray, ma non si è riusciti a rintracciarne l’autore

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Redazione Corriere

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