dal PiemonteAttualità

Sciopero dei camion: le richieste di Cna al Governo

«Il Governo è lento e noi rischiamo seriamente di fermarci» – così un comunicato di Fita, organizzazione di categoria in ambito Confederazione nazionale dell’Artigianato. Il mondo dell’autotrasporto piemontese è sull’orlo della chiusura, i prezzi dei carburanti hanno raggiunto cifre record tali da non consentire alle imprese di muovere i mezzi senza andare in perdita.

«Una situazione che deriva dalla crisi internazionale ma, probabilmente, anche da sacche di speculazione senza scrupoli – prosegue Fita-Cna –. Le compagnie petrolifere tagliano le forniture di oltre il 50% e, a catena, tutti gli utenti finali stanno subendo conseguenti e allarmanti ripercussioni».

Il responsabile regionale di Fita-Cna Piemonte Costantino Spataro: «L’aumento dei costi colpisce non soltanto gli autotrasportatori che stanno iniziando ad avere difficoltà nella programmazione dei loro servizi, ma anche interi settori dell’economia che rischiano così di spegnersi ulteriormente. Le imprese di autotrasporto chiedono al Governo un maggiore, immediato e incisivo sforzo per contenere le difficoltà e contribuire a rassicurare gli operatori del settore. Il Governo deve attuare immediatamente misure emergenziali e straordinarie anche per evitare che iniziative spontanee si attuino in autonomia in alcune zone del Paese. Ma per scongiurare tutto ciò abbiamo bisogno di risposte immediate, concrete e precise. La Fita-Cna propone, oltre all’introduzione di un credito di imposta che compensi l’incremento del costo del carburante, di rendere effettivamente obbligatoria la norma sui costi minimi di sicurezza unitamente all’introduzione di importanti risorse che permettano alle imprese di non continuare a lavorare in perdita anche attuando deroghe a norme europee».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button