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Santo Stefano Belbo nel ricordo dell’ex sindaco Luigi Ciriotti

Da oggi, piazza Confraternita porterà il nome dell'ex amministratore comunale che contribuì a salvare i libri di Cesare Pavese, durante l'alluvione del 1994

SANTO STEFANO BELBO – È passato poco più di un anno da quando, il 26 marzo 2020, a causa delle complicanze dovute al Coronavirus venne a mancare Luigi Ciriotti, storico sindaco di Santo Stefano Belbo, oltre che medico condotto del paese.

“Normalmente la legge prevede che debbano passare almeno 10 anni dalla morte di qualcuno per poter procedere con un’intitolazione alla sua memoria – ha affermato il primo cittadino di Santo Stefano Belbo, Laura Capra –. Tutta l’Amministrazione comunale, tuttavia, ha lavorato per avviare da subito l’iter e nel giro di appena un anno abbiamo ricevuto l’autorizzazione, che è un assoluto riconoscimento della straordinarietà di Luigi Ciriotti, medico. Questo recita la targa apposta in suo ricordo, ma, per tutti noi Santostefanesi, Luigi è stato molto più di un dottore. La fascia che oggi ho l’onore di indossare fu sua dal 1966 al 1973 e dal 1993 al 2001: soprattutto per questa seconda esperienza da sindaco, tutti noi abbiamo ben impresso nella memoria il suo operato, per il quale possiamo dire di essere orgogliosi di averlo conosciuto e di aver condiviso con lui il cammino al servizio della nostra comunità. Nella terribile alluvione del 1994 contribuì a salvare i libri di Cesare Pavese e a trasferire il Centro Studi e la biblioteca dalla sede in riva al Belbo alla chiesa sconsacrata dei Santi Giacomo e Cristoforo, qui, nel cuore antico del paese”.

Alla presenza di numerosi Santostefanesi, fra i quali i famigliari di Ciriotti e gli ex sindaci Luigi Genesio Icardi e Giuseppe Artuffo, oltre a diversi esponenti del Consiglio comunale, nella giornata di oggi – sabato 17 luglio – l’Amministrazione comunale di Santo Stefano Belbo ha voluto quindi onorare la memoria dell’ex sindaco intitolandogli proprio piazza Confraternita, luogo – dall’alto valore simbolico – che lui stesso scelse per dare nuova vita alla figura di Cesare Pavese.

 

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