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Santo Stefano Belbo: Il Consiglio comunale chiede più personale nelle Rsa

Ordine del giorno rivolto alla Regione “Le case di riposo rischiano di chiudere”

Il Consiglio comunale di Santo Stefano Belbo ha approvato all’unanimità un ordine del giorno dedicato alla carenza di personale infermieristico e di operatori socio sanitari nelle Rsa, le case di riposo. La premessa è che l’emergenza sanitaria legata al Covid-19 ha acuito la carenza di personale sanitario nelle strutture del servizio sanitario pubblico, a maggior ragione nella case di riposo, “che, nella nostra regione, sono in costante ricerca di personale infermieristico e di operatori sociosanitari”. Questa situazione deriva in parte dall’assunzione di un numero rilevante di infermieri da parte delle Asl, a tal punto che la carenza nelle strutture assistenziali “determina l’impossibilità a mantenere i livelli minimi di assistenza e comporta sia il rischio di interruzione di servizi fondamentali sia di chiusura delle strutture”. Una simile prospettiva comporterebbe conseguenze gravi a livello territoriale e sociale, soprattutto per i piccoli Comuni. Di qui le richieste presenti nell’ordine del giorno perché gli infermieri “dipendenti del Servizio Sanitario Pubblico possano effettuare, al di fuori del proprio orario di lavoro e in deroga a quanto previsto in tema di esclusività del rapporto di impiego, la propria attività professionale presso le Residenze Socio Sanitarie per anziani”. Le case di riposo dovrebbero inoltre disporre di assunzioni di personale in quiescenza anche in deroga alle disposizioni vigenti, in via temporanea e eccezionale. È auspicato un incremento del personale infermieristico, degli operatori sanitari e dei medici di base attraverso una revisione della dotazione organica delle possibilità formative. Infine il Consiglio chiede alla Regione la “costituzione di un fondo straordinario di solidarietà a sostegno delle strutture socio-assistenziali del territorio che vada sia a riequilibrare le carenze finanziarie delle stesse, consentendo il permanere degli equilibri finanziari delle strutture in conseguenza della riduzione del numero degli ospiti causa decessi dovuti all’emergenza sanitaria” sia a supporto delle famiglie dei degenti, soprattutto quelli non autosufficienti. L’ordine del giorno è stato trasmesso agli organi di governo regionali.

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