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Santo Stefano Belbo, cittadinanza onoraria per Neri Marcorè

SANTO STEFANO BELBO – Un appuntamento speciale ha caratterizzato ieri, giovedì 8 settembre, la serata inaugurale della XXI edizione del Pavese Festival, a Santo Stefano Belbo: ad aprire il ricco calendario di eventi – dopo l’inaugurazione della mostra Sei di sangue e di terra, che omaggia la ricerca di Paolo Spinoglio a vent’anni dalla sua scomparsa, e la lectio curata dal prof. Valter Boggione dedicata alle traduzioni fenogliane delle poesie di Pavese –, sul palco di piazza Umberto I sono tornate le parole e la musica di Neri Marcorè.

Accompagnato da Domenico Mariorenzi, l’attore marchigiano ha portato in scena il reading musicale (tratto dall’omonimo testo curato da Giovanna Romanelli) La fragile illusione dell’amore. Le donne di Cesare Pavese, in cui indaga la vita e la poetica dello scrittore santostefanese approfondendo il tema del rapporto di Pavese con le donne e con l’amore.

Nella sua carriera, il poliedrico artista di Porto Sant’Elpidio ha impiegato le sue molteplici qualità al servizio del teatro, della televisione e del cinema. L’attore marchigiano, due volte candidato ai David di Donatello e vincitore del Nastro d’Argento per il suo ruolo di protagonista nel film Il cuore altrove, ha sperimentato l’accoglienza dei luoghi di Pavese già a partire dall’edizione 2019 del Festival e, da quel momento, la collaborazione si è rinnovata e consolidata ogni anno.

A conferma del sincero legame che unisce Neri Marcorè e Santo Stefano Belbo, l’Amministrazione comunale – con delibera del Consiglio comunale approvata all’unanimità il 31 agosto scorso – ha conferito all’artista la cittadinanza onoraria del paese di Santo Stefano Belbo. Il sindaco santostefanese Laura Capra ha consegnato l’onorificenza motivata dal ruolo di “interprete dell’eredità culturale pavesiana e vero ambasciatore di Santo Stefano Belbo nel panorama culturale italiano e internazionale” che a Neri Marcorè si riconosce.

Il Direttore della Fondazione Cesare Pavese Pierluigi Vaccaneo ha evidenziato che “Neri Marcorè – oltre alla bravura, alla preparazione e alla costruzione di un percorso professionale volto sempre alla ricerca della qualità, della bellezza e dell’arte nel senso più alto del termine – è anch’egli, dopo tanti anni passati a confrontarsi con Pavese, custode e cantore di quei valori, di quell’attitudine, di quel Mito che autori come Pavese e Leopardi hanno reso parola, patrimonio comune di ognuno di noi: Cultura”.

Il Pavese Festival 2022 continuerà fino al 13 settembre a Santo Stefano Belbo, varcando per la prima volta i confini piemontesi, con la tappa calabrese a Brancaleone, il 17 settembre, in cui Omar Pedrini chiuderà la XXII edizione con il reading-concerto On the road. In viaggio verso l’occidente di Cesare Pavese.

 

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