SANITÀ – Quei ticket Non dovuti comparsi all’improvviso: sistema che lascia perplessi

SANITÀ – Quei ticket Non dovuti comparsi all’improvviso: sistema che lascia perplessi

Buongiorno,

vorrei segnalare un fatto che mi ha sconcertato, perché anche quando le cose potrebbero funzionare bene in ambito sanitario, sembra ci si metta d’impegno per non farle funzionare.

Mio figlio è nato prematuro e ha necessitato subito di una visita neuropsichiatrica per alcune problematiche riscontrate al momento del parto. A seguito della dimissione dall’ospedale di Cuneo ci è stata prenotata una prima visita di controllo sempre presso lo stesso ospedale. Al momento del pagamento del ticket di tale visita mi è stato detto che essendo il bambino prematuro dovevo pagare solamente la prima visita, mentre in caso di successive non avrei più pagato nulla.

In tale visita sono stati ancora riscontrati alcuni problemi per cui si rendevano necessarie altre visite di controllo e una terapia fisioterapica da effettuare a casa. Essendo residenti ad Alba ci hanno consigliato di farci seguire in neuropsichiatria ad Alba e preparato tutta la documentazione da consegnare a pediatra/neuropsichiatria di Alba.

Al momento della prenotazione della prima visita ad Alba ho chiesto informazioni sul ticket e mi hanno confermato che non dovevo pagare nulla perché il bambino è nato prematuro.  Dalla prima visita sono state schedulate periodicamente visite di controllo, per le quali nessuno mi ha mai chiesto nulla riguardo a eventuali ticket. Durante l’ultima visita si sono accorti che non compariva nessuna esenzione e io sono caduta dalle nuvole. Mi è stato quindi consegnato un foglio firmato dal medico e spiegato che dovevo andare io a richiedere l’esenzione presso lo sportello del Cup (nessuno me lo aveva detto prima!!!), cosa che ovviamente ho fatto ed è stata finalmente inserita l’esenzione.

Ora mi stanno arrivando i solleciti di pagamento da parte del recupero crediti delle visite effettuate. Ho contattato prontamente sia tale ufficio sia lo sportello delle relazioni con il pubblico dove ho spiegato tutta la situazione e dopo tutte le verifiche fatte mi è stato detto che obiettivamente ho ragione, anche perché se l’esenzione per nascita prematura oggi c’è vuol dire che di fatto c’era anche prima. Un bambino o nasce prematuro o non può diventarlo. Tuttavia sono tenuta a pagare i ticket perché a oggi il sistema che traccia visite/esenzioni è a livello regionale ed è automatico e non si può intervenire per correggere.

Il che mi sembra alquanto irreale. Quindi o è una menzogna o abbiamo un grave problema nei sistemi informatici sanitari.

Un’altra mia preoccupazione è la poca attenzione da parte del sistema sanitario nel fornire le informazioni corrette verso le famiglie che si trovano in un momento già difficile di per sé. Tutti hanno dato per scontato che non ci fossero ticket da pagare ma nessuno dei due ospedali si è preoccupato di fornirmi la documentazione necessaria e di spiegarmi cosa andava fatto (né Cuneo, né Alba).

Tra l’altro sono molto preoccupata di cosa potrebbe succedere a una famiglia che si trovasse nella mia situazione ma con cure decisamente più costose che potrebbero intaccare gravemente il bilancio famigliare.

Visto che con l’Asl ho trovato un muro di gomma, vorrei fare presente questo fatto che reputo gravissimo per le conseguenze che la disattenzione di qualcuno potrebbe avere su una famiglia in un momento già difficile.

Grazie per la vostra attenzione.

Silvia

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