Sanita’ cambiano le convenzioni con i privati

Cambiano i criteri per il convenzionamento della sanità privata con la Regione, con lo scopo di migliorare la qualità delle prestazioni, diminuire la mobilità passiva verso altri territori, ridurre le liste d’attesa.

Lo stanziamento complessivo resterà uguale, ma diverse saranno le regole per assegnare i budget: saranno direttamente le Asl, sulla base delle indicazioni della Regione, a sottoscrivere gli accordi con le strutture private. Il 95% delle risorse viene assegnata sulla base del 2016, il resto verrà negoziato dalle Asl con le singole strutture in funzione del fabbisogno rilevato, con un tetto massimo del 110%.

“In questo modo – sostiene l’assessore alla Sanità, Antonio Saitta – cerchiamo di rispondere al meglio alla domanda di salute, qualificando la spesa e rendendo flessibile le risorse”.

Tutte le prestazioni erogate saranno monitorate e verrà riservata una quota di premialità alle strutture che forniranno uno standard di qualità elevato, a quelle che contribuiranno a ridurre la mobilità passiva e a quelle che aumenteranno la mobilità attiva.

Modificata anche la modalità di rimborso dei farmaci oncologici, con l’obiettivo di ridurre il costo complessivo: i privati potranno aderire alle gare centralizzate di acquisto effettuate dalla Regione, ma in ogni caso la spesa riconosciuta alle strutture non potrà essere superiore al prezzo stabilito attraverso i bandi di gara.

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