Sanfrè: «Multatore semaforico? Un refuso, per ora non pensiamo di rimetterlo»

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Il semaforo. A Sanfrè dove fino a qualche mese fa era attivo un sistema per le foto-multe

«Premesso che il sottoscritto responsabile del Servizio, in considerazione degli attuali carichi di lavoro dell’ufficio di Polizia municipale relativi, in particolare, all’utilizzo del programma “Concilia” per la gestione delle infrazioni al Codice della strada connesse all’impianto semaforico, intende avvalersi dell’ausilio di personale di altro Comune…». L’incipit di questa determina firmata da Giovanni Pautasso, nuovo assessore da poco delegato alla Vigilanza, potrebbe far pensare che il Comune di Sanfrè si appresti a installare, o abbia già installato, un altro multatore elettronico presso uno dei semafori sul suo territorio.

Pautasso smentisce: «Si tratta di un refuso. Il programma “Concilia”, in realtà, è quello che abbiamo iniziato a usare in convenzione con Bra per la gestione di tutto l’ammontare delle contravvenzioni emesse, non di una situazione specifica. Il personale in ausilio, un ispettore, viene proprio dalla Municipale di Bra».

Nessuna intenzione, quindi, di attivare un altro sistema come quello rimosso a fine 2017 e all’origine della causa giudiziaria costata la condanna in primo grado con interdizione al sindaco Gianmario Racca? «Per adesso no – risponde Pautasso –. Poi cosa succederà dopo, fra qualche mese, non lo so».