SAMPEYRE – Il Museo etnografico di Sampeyre ha registrato il tutto esaurito sabato 12 settembre per la partecipata serata di presentazione del libro “Elva e la sua gente” di Alberto Burzio, un viaggio nella memoria collettiva incentrato sull’antico e affascinante mestiere dei “caviè”, i raccoglitori e lavoratori di capelli femminili che per gli elvesi hanno rappresentato una fondamentale voce di reddito e un tratto distintivo della propria storia economica e sociale.
L’incontro, introdotto dalla responsabile della Biblioteca di Sampeyre Francesca Topino, ha visto gli interventi di autorevoli ospiti. Il giornalista Fausto Lamberti ha tracciato il profilo letterario e umano dell’autore, sottolineando come i undici volumi pubblicati da Burzio dal 2007 a oggi raccontino le “storie dei semplici” attraverso temi universali quali il legame con le radici, i ricordi della fanciullezza, la vita di montagna, l’emigrazione, la guerra e il valore profondo dell’amicizia e della solidarietà.
Di grande intensità la testimonianza di don Roberto Bruna, autore della prefazione e figlio di “caviè”, che ha ripercorso i dettagli tecnici e gli aneddoti di un’arte complessa che richiedeva pazienza, competenza e metodo: dall’acquisto dei capelli – inclusi i “cavei del pentu” – fino alla lavorazione e all’esportazione verso le grandi capitali europee come Londra e Parigi, un’attività fiorente tra gli anni Sessanta e Settanta prima del progressivo declino causato dall’avvento dei capelli sintetici.
Nel corso della serata, arricchita dagli scatti fotografici e dall’intervento dell’autrice Alma Delfino, il presidente provinciale delle Acli Elio Lingua ha rimarcato l’importanza di preservare una cultura popolare preziosa, capace di insegnare il valore delle piccole cose e della solidarietà, offrendo inoltre importanti spunti di riflessione sul tema del ripopolamento della montagna. Visibilmente soddisfatto l’autore Alberto Burzio (“Barba Bertu”), che ha ricordato le difficoltà superate per portare a compimento l’opera, annunciando l’uscita in autunno di un nuovo libro dedicato al tema del Bene, impreziosito dalla prefazione del Vescovo emerito di Saluzzo, monsignor Giuseppe Guerrini.










