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    Saldi, i negozianti albesi non sorridono

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    ALBA

    – «I saldi? Sono stati decisamente sotto tono. A far la differenza sono stati i turisti, in numero per fortuna sempre crescente». A tracciare un primo bilancio a tinte chiaroscure sull’andamento dei saldi di fine stagione è Micaela Del Santo, presidente dell’associazione dei commercianti del centro storico “Alba sotto le torri”. «Anche l’anno scorso, a “salvare” i saldi erano stati soprattutto i turisti – prosegue la Del Santo -. Un dato sicuramente positivo, ma che è anche indice della minore disponibilità economica dei residenti del nostro territorio.

     

    Da sottolineare c’è anche il fatto che in genere, chi approfitta dei saldi, lo fa nei primissimi giorni, con un progressivo calo delle vendite verso la fine». La crescente importanza del turismo per il nostro commercio è stata sottolineata anche da Confesercenti Cuneo, che ha tracciato un primo bilancio della stagione dei saldi nella Granda. Come ha spiegato il direttore generale Nadia Dal Bono: «Le vendite un po’ in tutta la provincia sono state decisamente sotto tono. Certamente, inflazione, tassi al rialzo e incertezza per il futuro hanno inciso pesantemente sul budget dei clienti, ma è comunque necessario rivedere la formula di vendita». In attesa dei dati definitivi, possiamo comunque già dire che l’abbigliamento è stato, come di regola, il settore trainante. L’abbigliamento resta il settore trainante dei saldi di stagione.

    I capi più venduti sono gli intramontabili: biancheria intima, magliette e t-shirt. «In provincia Granda – prosegue il direttore generale di Confesercenti Cuneo – la presenza dei turisti, sia italiani che stranieri, ha sicuramente inciso in maniera positiva su tutto il settore commerciale, ma è il dubbio che la disponibilità di spesa è notevolmente calata in questi ultimi anni, visto il periodo critico che dura ormai da tempo, tra pandemia, guerra e rincari. Possiamo anticipare che quest’anno la spesa media è stata inferiore ai 200 euro». Una volta calato il sipario su quest’afosa estate 2023, per i commercianti e le associazioni di categoria arriverà il tempo dei bilanci e delle considerazioni. «Confesercenti – conclude Nadia Dal Bono – resta sempre dell’idea che la formula dei saldi vada ripensata ed aggiornata, tenendo conto delle difficoltà e delle nuove esigenze dei clienti, tra e-commerce, vendite promozionali organizzate ormai tutto l’anno e periodo troppo anticipato rispetto alla stagione in corso, contando anche che i cambiamenti climatici incidono molto sugli acquisti».

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