Rsu Giordano: chiedono un nuovo confronto

Voci su cessioni rami aziendali

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Giordano vini
La Rsu della Giordano Vini ha chiesto, col supporto delle segreterie provinciali della Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, un incontro urgente da tenersi presso la sede cuneese dell’Unione Industriale con la proprietà, per fare chiarezza in merito a voci sempre più ricorrenti di terziarizzazione e cessione di rami d’azienda da parte dell’azienda vinicola di Valle Talloria. «Possiamo confermare – spiegano i sindacalisti Fortunato La Spina, Giancarlo Tocchi e Giuseppe Meineri – l’esistenza di voci di trattative aventi per oggetto la terziarizzazione del magazzino di Marene. Una realtà dove operano 94 operai, oltre a 3 cooperative e a una trentina di stagionali nei momenti di maggiore lavoro. Abbiamo quindi richiesto formalmente un incontro per aggiornare la situazione. Allo stato la nostra richiesta non ha avuto seguito e non è stata fissata alcuna data presso la segreteria di corso Dante. E’ però giusto sottolineare – proseguono i sindacalisti – che la volontà di cessione di un ramo d’azienda deve essere per legge comunicata al sindacato. Allo stesso tempo, abbiamo una lettera sottoscritta dall’azienda nella quale si conferma la volontà di valutare tutte le possibili conseguenze per i dipendenti in caso di esternalizzazione». Al momento, quindi, la situazione appare stabile. L’azienda riconosce la volontà di operare sul polo logistico di Marene per cercare una soluzione che permetta di razionalizzare le risorse e il lavoro svolto. «E’ di conforto per noi – dichiarano ancora La Spina, Tocchi e Meineri – anche il risultato del recente tentativo di esternalizzare la post produzione e l’assistenza dello stabilimento di Valle Talloria. In quell’occasione la proprietà comprese che l’interlocutore non sarebbe stato in grado di farsi carico dell’impegno preso e la trattativa non venne perfezionata. Se si presenterà nuovamente una situazione analoga sappiamo che l’azienda ha dato garanzie di controllo e verifica delle conseguenze possibili sia sul versante occupazionale che dell’espletamento del servizio all’altezza del nome di Giordano Vini».