More
    spot_imgspot_img

    I più letti

    spot_img

    Leggi anche...

    Roreto condannata al traffico: “L’At-Cn non libererà la 231”

    spot_imgspot_img

    CHERASCO – Attendere il completamento dell’autostrada sperando che davvero assorbirà almeno tutto il traffico pesante. E’ il destino di Roreto di Cherasco, frazione di 2.300 abitanti ai confini con Bra. Con questa città condivide via Cuneo, tratta della statale 231: decine di migliaia di passaggi al giorno, molti di camion, smog, pericoli e incidenti connessi. L’ultimo, spunto di un’interrogazione del grup­­­po di minoranza Nuova Cherasco in Consiglio comunale, costato la vita a un uomo che attraversava sulle strisce.

    [themoneytizer id=”108113-2″]

     

    «La strada è competenza Anas, noi possiamo solo sollecitare più segnaletica» – hanno risposto il sindaco Carlo Davico e il vice Claudio Bogetti alla do­man­da «quali provvedimenti» intraprendere per tutelare persone e strutture a rischio. Lo “svincolo” anni fa prospettato per cre­are un ingresso riservato ai Tir sulla A33 presso l’incrocio tra Sp 661 e via Fraschetta, è rimasto un auspicio. «Non lo faranno più, nessuno spenderebbe centinaia di migliaia di euro quando le ultime previsioni danno l’Asti-Cuneo finita entro il 2024» – ha osservato Bogetti. Convinto, come Davico, che questa sarà la soluzione del problema. Meno Domenico Pa­nero, firmatario col collega Roberto Germano dell’interrogazione. «Con i prezzi folli previsti per i pedaggi, ne dubito» – ha pronosticato. L’esempio di Magliano Alfieri dove l’avvento dell’autostrada non ha eliminato i mezzi pesanti tra le frazioni Cornale e Sant’Antonio, sembrerebbe dargli ragione.

    Redazione Corriere
    Redazione Corrierehttps://www.ilcorriere.net
    Potete contattare la Redazione del Corriere allo 0173-28.40.77 oppure scrivendo a: info@ilcorriere.net

    LASCIA UN COMMENTO

    Per favore inserisci il tuo commento!
    Per favore inserisci il tuo nome qui

    Dal Territorio