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Robaldo proclamato presidente della Provincia di Cuneo

CUNEO – Con una breve cerimonia in Sala Giolitti alle 18 di lunedì 26 settembre il neo eletto Luca Robaldo è stato ufficialmente proclamato nuovo presidente della Provincia di Cuneo. Robaldo, 37 anni, sindaco di Mondovì dal 2022, succede a Federico Borgna già sindaco di Cuneo e non ricandidabile.

Luca Robaldo è nato a Ceva nel 1985. Consulente, ha ricoperto in questi anni numerosi incarichi politici ed amministrativi ed è un buon conoscitore dell’apparato statale e degli enti locali. E’ stato assistente parlamentare tra il 2010 e il 2015, collaboratore esterno di segreteria e segretario particolare del ministro per gli Affari Regionali e ancora assistente parlamentare fino al 2019. Dal 2020 all’aprile 2022 ha ricoperto la carica di responsabile dell’Ufficio di comunicazione del presidente della Giunta regionale del Piemonte. E’ sindaco di Mondovì dal 2022 di cui era già stato assessore nella Giunta Adriano dal 2017.

Da sempre interessato allo sviluppo e al marketing territoriale ha frequentato corsi rivolti alla formazione e alla conoscenza dell’attività dell’Unione Europea, con particolare focus sulla partecipazione ai bandi europei, così come corsi dedicati al marketing territoriale e turistico, alla conoscenza del territorio e delle sue tradizioni. Volontario in svariate associazioni nel settore sociale e turistico, nel 2008 ha contribuito a fondare il Leo Club Mondovì Monregalese di cui è diventato presidente ed è oggi impegnato nel mondo del Lions Club International. Grazie all’esperienza acquisita in campo lavorativo ed in quello del volontariato ha acquisito una buona capacità di coordinamento del lavoro e della squadra, con gestione di progetti e risorse umane.

Le prime parole di Robaldo da presidente della Provincia: “Ringrazio tutti i colleghi amministratori per il supporto e il sindaco di Lagnasco, l’amico Roberto Dalmazzo, per questa bella, intensa e molto corretta campagna elettorale. C’è tanto da lavorare, ci rimbocchiamo le maniche prendendo il testimone che è stato Federico Borgna”.

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