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Rischio valanghe resta elevato, in 5 giorni sono caduti 120-140 cm neve

Il pericolo di valanghe spontanee è in calo, grazie all’assestamento del manto nevoso, ma il rischio che sia l’uomo a provocarle resta “marcato” (grado 3 sulla scala europea che arriva fino a 5, “molto forte”) per i prossimi giorni su tutto l’arco alpino piemontese. “Sono ancora possibili – avvisa Arpa nel bollettino valanghe – distacchi di neve a debole coesione e a lastroni in prevalenza di superficie, di medie o grandi dimensioni, dai percorsi abituali e dalle barre rocciose soleggiate.

Sui settori di confine occidentali il passaggio di uno sciatore dove il manto è meno spesso può dare origine a valanghe a lastroni di fondo, anche di grandi dimensioni.
Per le escursioni in ambiente innevato è necessaria una grande capacità di valutazione locale del pericolo valanghe”.
Nei primi 5 giorni del 2021 complessivamente, a 2000 metri di quota, sono caduti 50-140 centimetri su Alpi Marittime, Liguri e sull’Appennino, 90-120 cm sulle Alpi Pennine e Graie, 40-120 cm sulle Cozie (con massimi oltre 130cm fra Val Sangone e Valle Po), 60-90 sulle Lepontine.
Gli apporti minimi si sono registrati su Alpi Cozie di confine, i massimi sulle zone prealpine e sui settori meridionali fino alle basse quote (90cm a Priero, nel Cuneese, altitudine 610 metri).

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