dal PiemonteEconomia & Lavoro

Ripresa con incognite nel settore costruzioni: un generale aumento (2,5%) delle imprese attive

E’ stato un 2021 all’insegna della crescita per il settore delle costruzioni, grazie soprattutto ai bonus per la riqualificazione energetica, legata sempre più all’integrazione tra edificio e impianto e per la messa in sicurezza del patrimonio immobiliare pubblico e privato. Dall’analisi di Saie, emerge la fotografia di una filiera in buona salute anche a livello regionale: il numero di imprese attive in Piemonte è infatti cresciuto fino a toccare quota 60.463 a fine dicembre, positivo sia sul 2020 (+2,5%), sia rispetto all’ultimo anno pre-Covid, il 2019 (+3,1%). Anche le previsioni per il 2022 sono incoraggianti: tra gennaio e marzo, infatti, l’occupazione dovrebbe variare di oltre 8.780 unità (senza contare le uscite). Un ritmo più che soddisfacente ma che ha bisogno di essere sostenuto efficacemente. Proprio per questo dal 19 al 22 ottobre 2022 a BolognaFiere ritornerà la fiera Saie, che dal 2018 propone un format innovativo e unico nel panorama nazionale, fatto di aree espositive dinamiche, dimostrazioni pratiche, momenti di approfondimento utili per i professionisti e tante occasioni di incontro per il mercato.

Nelle province A livello locale, la provincia più ricca di imprese attive nel settore delle costruzioni è Torino (31.699), in crescita del 3,9% rispetto al 2020 e del 5,5% sul 2019. Seguono quindi Cuneo (8.338, +0,3% sul 2020, -2% sul 2019), Alessandria (5.884, +3% sul 2020, +3,5% sul 2019), Novara (4.546, +2,2% sul 2020, +1,5% sul 2019), Asti (3.300, +2,8% sul 2020, +4,6% sul 2019), Biella (2.360, -2,5% sul 2020, -3% sul 2019), Vercelli (2.336, +0,3% sul 2020, +1,2% sul 2019) e Verbania-Cusio-Ossola (2.000, -2% sul 2020, -2,2% sul 2019). In uno scenario dominato sempre maggiormente da una domanda “green”, gli incentivi messi in campo dal Governo indurranno una crescita della richiesta di figure esperte nello sviluppo di strategie ecosostenibili, nella progettazione green, nella limitazione dei consumi energetici e delle emissioni di Co2. Un trend che, secondo i dati di Infocamere, porterà a una crescita media annua dell’occupazione nelle costruzioni stimata nell’1,4% da qui al 2025 in tutta Italia. In altre parole, la richiesta di forza lavoro continuerà a essere alta, ma cambieranno le figure ricercate.

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