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    Rinnovata la convenzione Provincia-Fipsas per la produzione di materiale ittico autoctono

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    CUNEO

    – La Provincia ha approvato la convenzione per il triennio 2024-2026 con la sezione provinciale di Cuneo Fipsas (Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee” per la produzione di materiale ittico autoctono nei due incubatoi ittici di Fossano (frazione Cussanio) e Dronero. Da qui arrivano i pesci che la Provincia immette nelle acque dei torrenti della Granda e l’accordo permette di portare avanti la produzione provinciale di materiale ittico completamente autoctono (ceppi ittici di trota marmorata e fario mediterranea).

    La Provincia di Cuneo, nell’ambito delle attribuzioni in materia di pesca, attua infatti la gestione delle acque libere della fauna ittica provvedendo ad immissioni di avanotti per garantire la sopravvivenza della fauna stessa, secondo gli indirizzi che arrivano dalla Regione e dai decreti attuativi del ninistero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare.

    La sezione cuneese Fipsas è un’associazione sportiva dilettantistica federata Coni e persegue, nell’ambito sportivo suo proprio (pesca dilettantistica), scopi di interesse collettivo e non lucrativo ed ha maturato, nel corso del tempo, una significativa conoscenza tecnica ed operativa in materia di produzione delle specie marmorata e mediterranea. Gestisce a Dronero un incubatoio per la produzione di materiale ittico autoctono per il bacino del Po e suoi affluenti torrenti Grana-Mellea, Maira-Varaita e Po. Dall’ottobre 2019 ha preso in gestione con l’Associazione Pesca Ambiente l’attività funzionale alla tutela e riproduzione della fauna ittica autoctona dell’incubatoio di Cussanio, progetto a cui, a suo tempo, la Provincia aveva già partecipato, e che favorirebbe le zone del bacino fluviale del fiume Tanaro e dei suoi affluenti.

    La convenzione approva oggi rinnova la precedente scaduta e permette di avvalersi della fornitura di un quantitativo di materiale ittico da utilizzare per le immissioni richieste da parte di vari soggetti in torrenti, compatibilmente con le disposizioni nazionali e regionali circa l’ammissibilità dei ripopolamenti. La spesa a bilancio ammonta a 25.000 euro per ciascuna delle tre annualità.

    Redazione Corriere
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