Rifiuti, sacchi ancora buoni da buttare: E’ così che si fa del bene all’ambiente?

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SOMMARIVA DEL BOSCO – A cosa serve? E’ una domanda di tanti nel territorio albese-braidese tornato dopo la parentesi Covid a cambiare periodicamente colore ai sacchi conformi, i soli ammessi al conferimento dei rifiuti urbani. Perché chi ha avanzato (e magari pagato in aggiunta alla tassa una fornitura oltre la standard) contenitori “vecchi”, intonsi e con l’unico neo di non avere la tinta dei nuovi, li deve buttare o infilare dentro gli altri aumentando lo spreco di plastica nel­l’ambiente?

 

Ha cercato di rispondere l’arch. Fabrizio Van­ni sul principale se non unico mezzo di comunicazione in uso all’Amministrazione di Sommariva del Bosco: Facebook. Commentando il poco sereno dialogo tra una cittadina e la vicesindaco, tenutaria e censore del social “istituzionale” dove in questo caso forse non ha fatto in tempo a bloccare preventivamente le critiche, Vanni riferisce che si tratta di una decisione del Coabser, il consorzio zonale, dettata da Arera, l’autorità nazionale d’ambito. Sarebbe funzionale a ridurre gli scarti in discarica siccome «più si differenzia – scrive l’assessore – me­no si conferisce e meno si utilizzano i sacchetti codificati». Ma cosa stimola, cosa aumenta o diminuisce il variare colore agli stessi? Non si capisce. L’unica certezza è che i nuovi rosso/blu pensioneranno i bian­co/rossi da questa settimana: il cambio per l’esposizione stradale è fissato a giovedì 4 aprile.

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