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Rifiuti abbandonati a Sanfrè, i forestali rintracciano i responsabili

SANFRE‘ – L’incivile abbandono di rifiuti, domestici e speciali, è ancor’oggi  purtroppo una realtà praticata da molte persone insensibili al danno che arrecano all’ambiente e alla salute pubblica  e che tra l’altro dimostrano di non essere a conoscenza della severa legislazione in materia.

L’abbandono dei rifiuti di qualunque genere e specie, è infatti,  argomento  del decreto legislativo 152/06  il quale prevede pesanti sanzioni amministrative  che vanno da 300 Eur a 3.000 Eur nel caso si tratti di soggetti privati e sanzioni penali se chi commette l’illecito è invece una Ditta o un Ente.

A combattere  questo specifico fenomeno purtroppo ancora molto diffuso anche nei piccoli centri abitati  vi sono in prima linea i Carabinieri Forestali che accolgono le segnalazioni dei denuncianti per poi svolgere le opportune  indagini per cercare di risalire agli autori del reato.

In quest’ottica di contrasto al disinvolto abbandono dei rifiuti nell’ambiente  si segnala l’importante operazione portata a termine dal nucleo Carabinieri Forestale di Bra, al comando del maresciallo Nadia Bessone, i quali nei giorni scorsi grazie a fortunate circostanze sono risaliti all’incauta persona che si è liberata di una decina di grandi sacchi di plastica nera ricolmi di rifiuti domestici di varia natura nell’area naturalistica Paolo Peila situata nel Comune di Sanfrè.

Il proprietario dell’area, Piero Mollo di Bra, aveva sporto denuncia contro ignoti alla Forestale   dopo aver rintracciato seminascosto nel canneto quel voluminoso mucchio di immondizia. La segnalazione è stata tempestivamente vagliata ed in breve tempo dopo aver rovistato e analizzato attentamente  il variegato contenuto, fortunatamente è capitata fra le mani dei forestali una busta completa di indirizzo.

Al malcapitato abitante a Sommariva Bosco è stato quindi notificato il verbale con la specifica del  reato commesso  che prevede una sanzione di 600 Euro.

Va però segnalato che la persona multata si era con leggerezza appoggiata per lo smaltimento delle cianfrusaglie di casa ad un soggetto privato del posto il quale per arrotondare le sue entrate ( “si è fatto pagare 25 Euro per gira”) svolge servizi di questo genere ma anziché portare il materiale presso la discarica autorizzata del paese ha pensato bene di andare a scaricare i sacchi nell’Area naturalistica di Sanfrè.

Nel corso degli anni il proprietario di quest’area, che è unica nella zona per le sue specifiche caratteristiche arboree e del canneto,   la quale  viene utilizzata da ornitologi per il monitoraggio e inanellamento delle specie di uccelli migratori secondo il progetto nazionale dell’Ispra, aveva già in passato effettuato numerose denunce del genere  che però non erano approdate ad alcun risultato.

Con la brillante operazione condotta dai Carabinieri Forestali di Bra, che funge anche da ottimo deterrente per coloro che con troppa leggerezza gettano ogni dove i loro rifiuti,  probabilmente si profila finalmente la soluzione del grave e annoso problema.

 

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Redazione Corriere

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