ALBA

Ridateci l’Alba-Asti: albesi in piazza per un sit-in a difesa della ferrovia

L'evento organizzato da Futuralba e dal Movimento Spontaneo per la riattivazione della ferrovia

In seguito all’incontro online del 28 aprile scorso, organizzato dall’Associazione giovanile FuturAlba, al quale hanno partecipato un centinaio di persone tra rappresentanti di organizzazioni attive a favore della mobilità sostenibile, dell’ambiente e dei pendolari, nonché molti privati cittadini, è nato il movimento spontaneo per la riattivazione della tratta ferroviaria Alba – Asti, sospesa al traffico dal 2012.

«Il Comitato – spiega Edoardo Bosio di Futuralba – sostiene che il trasporto pubblico locale, nella fattispecie quello ferroviario, sia uno dei cardini a favore della transizione ecologica che costituisce ormai un obiettivo irrinunciabile per la salvaguardia dell’ambiente e la salute delle persone. Il sodalizio è inoltre fermamente contrario all’ipotesi di sostituzione della ferrovia con una pista ciclabile, progetto proposto dall’Amministrazione regionale, essendo invece favorevole ad una mobilità integrata e combinata treno-bici, anche in ottica turistica».

Sabato12 giugno il comitato ha tenuto un primo sit-in nella città Alba per esporre i propri propositi e per avere un confronto con la cittadinanza. Nel corso della manifestazione sono intervenuti Edoardo Bosio di FuturAlba, Fulvio Bellora del Comis, Ivano Martinetti del Movimento 5 Stelle, Sergio Susenna di Italia Nostra, Silvio Veglio dell’Osservatorio del Paesaggio di Langhe e Roero e Rosanna Martini.

Tra gli aderenti, come detto, anche Ivano Martinetti: «Oggi ho aderito al sit – in di Alba. In questa occasione, oltre a ribadire la necessità di riattivare le linee sospese dalle precedenti amministrazioni regionali, ho illustrato l’emendamento presentato al disegno di legge 139 “Norme urgenti in materia di trasporti”. La nostra proposta prevede l’inserimento di un meccanismo di valutazione delle linee ferroviarie sospese, mirato al ripristino del servizio ad opera del gestore e di Regione Piemonte. Presenteremo la medesima istanza anche nell’Omnibus, la legge di riordino dell’ordinamento regionale.  L’emendamento è stato accolto positivamente dalla maggioranza e l’assessore ai Trasporti Gabusi ha proposto l’istituzione di un tavolo di discussione per affrontare il tema della riapertura delle linee sospese. Siamo quindi sulla buona strada per archiviare definitivamente la sciagurata idea di realizzare piste ciclabili sulle ferrovie, per ragionare nell’ottica del ripristino del servizio come sosteniamo da sempre».

Al fine di radicarsi nelle due città principali collegate dalla tratta ferroviaria, il neonato movimento organizza un secondo sit-in nei pressi della Stazione ferroviaria di Asti, in Piazza Guglielmo Marconi, che si terrà sabato 19 giugno alle ore 17.

Ricordiamo che il comitato è composto da: Associazione Ferrovie Piemontesi, Associazione FuturAlba, Co.M.I.S. (Coordinamento per la Mobilità Integrata e Sostenibile), Fridays For Future Alba, Legambiente Asti, Osservatorio del Paesaggio di Langhe e Roero e privati cittadini. L’iniziativa è sostenuta anche da Fiab Asti e Alba.

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