Ricorso al Tar rinvia al 2019 il cantiere per il calcio sintetico

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Per ora resta in erba. Questo campo da calcio destinato a trasformarsi in sintetico nell’ambito di un incarico che prevede anche il rifacimento della vicina pista di atletica nel parco Atleti Azzurri d’Italia

Non sarà disponibile per l’autunno, come già ipotizzato, il nuovo campo da calcio sintetico di Bra. L’appalto di cui aveva dato notizia “il Corriere” lo scorso 11 giugno è bloccato da un ricorso al Tar, Tribunale amministrativo regionale. «Certamente ogni ditta ha diritto di difendere interessi che pensa siano stati lesi, ma la cosa in Italia è diventata patologica, con il risultato di allungare ancora i tempi già burocraticamente lunghi delle opere pubbliche!» – ha commentato infastidita il sindaco Bruna Sibille. La sua Giunta ha intanto approvato la costituzione in giudizio con l’avvocato Francesco Russo di Torino. Costerà ai contribuenti 6.545 euro.

Il ricorso, che chiede d’annullare l’aggiudicazione dell’opera, è stato presentato dal raggruppamento temporaneo d’impresa tra la forlivese Olimpia Costruzioni Srl e Limonta Sport Spa di Bergamo. Il Municipio, proprietario del terreno interessato in via Sartori, appena fuori lo stadio dell’Ac Bra nel parco Atleti Azzurri d’Italia usato per allenamenti e partite del settore giovanile, aveva assegnato l’appalto alla Politan Gmbh di Burgheim in Germania. Questo in virtù dell’offerta giudicata migliore per una spesa di 614.771,20 euro, più di 100mila euro in meno di quanto già stimato in progetto. Oltre alla “plastificazione” del rettangolo erboso denominato Esterno 1 e adatto al gioco del calcio a 11, l’incarico prevede la manutenzione della pista d’atletica che circonda l’altro campo adiacente, più verso viale Madonna dei Fiori.

La conversione al sintetico di questo genere di impianti è pratica ormai molto diffusa. Costa ma consente grandi risparmi di manutenzione (niente sfalci, annaffiature e rizollature) con una continuità di rendimento che non teme confronti: stop al pantano invernale, anche in caso di neve basta sgombrare la superficie e si può giocare senza problemi. Questa tecnologia a Bra è già stata ampiamente sperimentata per l’hockey, il calcetto e il calcio a 7, per la prima volta sarà a servizio del football più classico. Ma a questo punto, i lavori dopo la pronuncia del Tar si svolgeranno nel 2019.