Regno Unito: boom dei vini a basso contenuto di alcol

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Mentre da noi parlare di vini a basso contenuto alcolico è ancora quasi un tabù, in alcuni paesi, questi prodotti si stanno diffondendo a macchia d’olio. È il caso del Regno Unito, dove i giovani in età compresa tra i 18 e 24 anni hanno dichiarato profondo interesse per le bevande low e no-alcohol. Questa notizia è il frutto di un sondaggio svolto proprio in quella fascia d’età. Sulla base delle risposte fornite, quasi la metà degli intervistati (44%) ha dichiarato di considerarsi bevitore abituale o occasionale di questi prodotti.

 

Se si considera che appena un anno fa la percentuale si attestava intorno al 31%, si può intuire come il trend sia in rapida ascesa, anche tra chi si dichiara “astemio”. Il 75% dei consumatori di bevande alcoliche e il 35% di coloro che si considerano non bevitori ha dichiarato di avere provato almeno una volta questi prodotti alternativi. Tra chi ne consuma è in crescita il numero di coloro che vi ricorrono proprio alternandoli alle bevande alcoliche durante la settimana, e l’83% di chi ne ha provati li ha scelti come alternativi ad un prodotto alcolico dello stesso marchio.

I risultati del sondaggio suggeriscono anche che i prodotti no e low-alcohol stanno partecipando alla moderazione dei consumi di bevande alcoliche nel Regno Unito, dato che il 23% degli intervistati ha dichiarato di aver diminuito, grazie a questi, il proprio consumo di bevande alcoliche. Una fotografia, quella britannica, che dovrebbe far aprire gli occhi alle aziende italiane, per evitare di perdere il treno verso questa tipologia di bevande.

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