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Rassegne vinicole: parte il 2022 tra speranze e mascherine Ffp2

Si apre il 2022, che almeno nelle aspettative di molti dovrebbe essere l’anno della ripresa definitiva post Covid. Purtroppo la situazione pandemica al momento non lascia tranquilli, il ritmo forsennato con cui il virus maledetto si trasmette, inizia a creare apprensione e impone ragionamenti sull’immediato futuro. In particolare è il mondo fieristico ad essere nuovamente in apprensione: il calendario dei prossimi mesi è davvero fittissimo e ci si chiede se sarà possibile mantenere fede a tutti gli impegni organizzativi. Così come annunciato sul numero scorso del Corriere, il primo appuntamento di una certa rilevanza doveva essere Grandi Langhe (31gennaio- 1 febbraio), ma la kermesse firmata dal Consorzio di Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani, in partnership con quello del Roero, è già stata rinviata al 4 e 5 prile, e si svolgerà nella suggestiva cornice delle Ogr di Torino. Pare essere confermata, invece, Winexpo e Wine Paris, in programma nella capitale transalpina dal 14 al 16 febbraio. L’estrema vicinanza alla data di apertura getta sicuramente qualche interrogativo. Ma l’organizzazione si dice pronta ad affrontare differenti scenari, attenendosi alle regole che saranno in vigore in quel periodo.

A fine febbraio, invece, si aprirà il sipario su una rassegna tutta nuova: “Sana Slow Wine Fair”, che si terrà a Bologna dal 26 febbraio all’1 marzo sotto l’egida di Slow Food. Saranno quattro giorni di dibattiti, riflessioni, incontri con operatori del settore e masterclass, oltre 600 produttori che hanno già confermato la propria presenza nei padiglioni espositivi, per 12 Paesi complessivamente rappresentati. La manifestazione internazionale dedicata al vino buono, pulito e giusto, organizzata da BolognaFiere, con la direzione artistica di Slow Food, la collaborazione di Società Excellence e la partecipazione di FederBio, ospiterà mille delegati della Slow Wine Coalition ed è già stata ribattezzata la Terra Madre del vino. Nemmeno il tempo di tirare il fiato ed arriveranno i due grandi eventi di primavera: Prowein e Vinitaly. Dal 27 al 29 marzo, i riflettori saranno puntati su Dusseldorf in Germania, dove si svolgerà il Prowein, considerata la più grande fiera mondiale dedicata ai vini e alle bevande alcoliche. Dopo due anni di “penitenza”, i tedeschi hanno fatto le cose in grande “allargando gli spazi espositivi”.

«La ProWein 2022 sarà ampliata di tre padiglioni – spiegano gli organizzatori -. Ciò permetterà di allargare i corridoi tra i vari stand, fino a quattro o sei metri (finora tre metri) e garantire la regola 1,5 metri di distanza. Per evitare malintesi, fin dall’inizio: lo spazio espositivo concesso non aumenterà. In linea di principio è come nei vigneti, ove la distanza tra i filari venisse aumentata per ottimizzare la ventilazione delle viti. In questo modo creiamo il necessari equilibrio tra le distanze minime richieste dalla pandemia ed una sufficiente elevata frequenza di visitatori, ponendo così le basi per una fiera di successo: elevato numero di contatti per i nostri espositori». Se le iscrizioni alla kermesse teutonica vanno a gonfie vele, c’è curiosità di scoprire come risponderanno quelle per il Vinitaly di Verona, che si terrà, invece, dal 10 al 13 aprile.

Sul sito della rassegna non si fa cenno ad un eventuale aumento della metratura (d’altro canto il quartiere espositivo di Verona Fiere è già solitamente saturo in occasione di questo evento), ma si parla di imponenti misure di sicurezza sanitaria, con telecamere a circuito chiuso che evidenzieranno gli assembramenti e personale incaricato di segnalare eventuali comportamenti scorretti. Tra gli altri interventi un sistema di filtraggio e monitoraggio dell’aria e frequenti disinfezioni delle aree comuni. Poi saranno confermate tutte le normali misure che ormai abbiamo imparato a conoscere in questi due anni di pandemia: rilevazione della temperatura, gel disinfettante, mascherina indossata, distanziamento di un metro e così via. Basterà tutto questo per convincere espositori (molto spesso riottosi) e operatori? Lo sapremo tra tre mesi.

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