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Questa sera la finale di Sanremo: tutti a cantare con Nutella Ferrero

Sanremo, un’icona che resiste, anche con un’edizione unica come quella di quest’anno. E come la voce di Luciano Pavarotti e della sua “Buongiorno a te”. Perché non cantarla tutti insieme? È questa la call to action pensata da Ferrero per le pause del Festival, con l’invito a riprendersi con gli smartphone e partecipare a un contest. Un nuovo modo di comunicare che piace ai giovani. Un gruppo di studenti del corso di comunicazione e pubblicità, dell’università di Torino ha analizzato l’iniziativa.

“Non c’è alcuna transazione economica legata a questa campagna, ma una relazione” aggiunge. “Non è questione di vendite e di riconoscibilità, Ferrero e Nutella ci riportano alle origini, quando le incertezze erano meno. Il karaoke è una cosa vecchia, arrivata in Italia con un giovane Fiorello sottolinea Casalegno – è una strategia molto centrata, in coerenza con il brand”. Seppur nati ben dopo il karaoke di Fiorello, anche gli studenti della professoressa Casalegno concordano: “Quasi nessun programma porta davanti alla Tv tutte le fasce d’età, è il momento giusto per colpirci, perché con il Festival vogliamo staccare da una normalità così difficile” spiega Giulia Canonero. “La comunicazione si sta spostando sul lato emotivo, non è più solo mera pubblicità, gli sponsor vogliono essere più vicini all’audience” sottolinea Daniele Lanza.

“Gli spot diventano più importanti se coinvolgono il telespettatore. L’interazione con l’audience diventa fondamentale” conferma Flavia Morano. “Io canto con senso di orgoglio, di appartenenza e unione. Tutti siamo nella stessa situazione, è un modo di trasmettere empatia, che può aiutare” evidenzia Alessia Lantinia.”Si vogliono rassicurare le persone, si crea un senso di solidarietà. Sentirsi uniti, dà forza” auspica Carlotta Martina. “La televisione così si integra con tutti gli altri media interattivi, e i social network” per Giorgia Faraci. “I brand devono essere uno di noi, uguali a noi. Il cliente deve sempre essere al centro del pensiero delle aziende” aggiunge Giulia Carretta. “Abbiamo bisogno di messaggi rassicuranti, di speranza” conferma Gaia Lorenzini.

Nutella diventa così un momento di svago, durante le nottI sanremesi, spesso delle maratone infinite. Perché se c’è qualcosa di Sanremo che non piace ai giovani è proprio la lunghezza delle 5 serate: “Non si po’ andare avanti fino a tarda sera. Il Festival si è svecchiato grazie a cantanti e ospiti, ma il format non è ben adattato alle nuove esigenze” spiega chiaramente Giulia Canonero. L’auspicio di tutti e che il Festival 2022 riporti il pubblico all’Ariston e per le strade di Sanremo. Nell’attesa, stasera e domani non resta che cantare “Buongiorno a te…” e inviare le performance a @nutellaItalia! Sperando di essere inseriti nella clip che sarà poi pubblicata sui social di Ferrero.

Redazione Corriere

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