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Quando tre donne diventano clown al teatro Salomone di Cherasco

Una compagnia che ha scelto di percorrere una strada tutt’altro che scontata fa ridere con un thriller circense

«Siamo The Clown Angels, tre ragazze clown che lavorano insieme dal 2018. Ci siamo incontrate durante alcuni workshop con Willy The Clown e da quel momento abbiamo deciso di approfondire il training e portare le nostre scoperte sul palco. Desideriamo raccontare storie sulla nostra condizione umana, ma come tutti gli esseri umani ci distraiamo, ci perdiamo, ci giochiamo intorno». Con queste parole, le Clown Angels si presentano in vista della loro performance, attesa per venerdì 11 marzo a Cherasco, nell’ambito della rassegna “Il teatro non è una lumaca”. Alle ore 21, le tre attrici proporranno lo spettacolo comico “Bang Bang!”, sul palco del Teatro Salomone. Un caso misterioso. Tre detective sulla scena del crimine. Piccolo inconveniente: sono tre clown e nulla va come dovrebbe andare. Le missioni diventano sfide per conquistare il detective capo, stravaganti gare con le pistole e motivi per stuzzicarsi. Tutto ciò le porta sempre a perdere di vista l’obiettivo. Una cosa è certa: qualunque sia il misfatto, ci si ritrova a ridere di e con loro.” Nello spettacolo il clown è il “trait d’union” di varie discipline: teatro fisico, visual comedy, mimo, danza, acrobatica e canto. Pochi elementi scenografici lasciano emergere i corpi, le idee e le emozioni, attraverso un lavoro profondo di ricerca fisica. «Bang Bang! – spiegano le protagoniste – è il pretesto per far vivere le tre clown e portare alla luce fragilità e punti di forza di ognuna. I due “augusti” fanno di tutto per essere accettati e visti dal capo, quindi mettono in campo tutte le abilità, a volte vincendo e a volte fallendo, facendo sì che il pubblico arrivi a gioire delle vittorie dell’uno, ma anche a provare empatia per i fallimenti dell’altro. Altro non è che la più antica dinamica clownesca del trio clown rivisitato in chiave moderna: c’è il bianco e i due augusti. Raramente nella tradizione ricordiamo delle donne vestire il ruolo di clown, ancor meno in un trio, come se la donna non potesse apparire goffa, maldestra o ricoprire un ruolo di comando. Qui si indaga il gioco in ogni sua possibilità di sviluppo, mostrando qualità, difetti e dinamiche comuni a tutti gli esseri umani: il clown viene così messo in luce come essere universale». Accesso consentito con Green Pass rafforzato e mascherina Ffp2. Info e prenotazioni tramite Whatsapp ai numeri 347/78­.5­1.494 oppure 366/20­.92.190.

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