C’è un filo rosso, o forse sarebbe meglio dire “un filo di Barbera”, che unisce il Piemonte contemporaneo dei moderni locali di tendenza alle radici contadine più profonde. Oggi lo chiamiamo apericena, un neologismo urbano nato per descrivere un rito sociale post-ufficio. Eppure, nelle campagne delle Langhe, del Monferrato, del Roero e delle valli torinesi, questo concetto esisteva già secoli fa, il suo nome è Merenda Sinoira. Più che un semplice pasto, la merenda sinoira (da sina, cena in piemontese) è stata per generazioni un pilastro della cultura rurale. Un rito che declinava insieme il lavoro della terra, il calore delle persone e i prodotti del territorio.
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