Il legame tra innalzamento delle temperature e aumento della conflittualità per gli studiosi non è una novità: con il caldo – lo sappiamo tutti – si litiga di più. Quando il termometro sale, le persone tendono a sentirsi più stanche, nervose e irritabili, trasformando anche una piccola sciocchezza nel pretesto ideale per accendere discussioni e scatenare reazioni più aggressive. Uno studio ha anche misurato a quale temperatura la pazienza letteralmente crolla. Per fortuna si tratta di una soglia piuttosto elevata: 35 gradi, che tuttavia in questa estate rovente si raggiunge sempre più frequentemente. Il caldo torrido influisce direttamente sul benessere fisico e psicologico. Quando si raggiungono o si superano temperature intorno ai 35 gradi, la pazienza si riduce drasticamente e la qualità del sonno peggiora, alimentando un circolo vizioso fatto di spossatezza e nervosismo durante il giorno. Oltre a compromettere il riposo notturno, le temperature elevate possono influenzare negativamente anche i processi cognitivi. Questa alterazione riduce la capacità di autocontrollo e rende le persone più impulsive nelle reazioni.
Di conseguenza, la combinazione tra mancanza di sonno, irritabilità diffusa e maggiore impulsività finisce per indebolire le barriere della tolleranza. Il risultato è che le relazioni quotidiane diventano più tese e più inclini allo scontro, soprattutto durante le giornate più calde, con un notevole impatto sulla vita di tutti i giorni. Ma qual è l’influenza che il gran caldo produce in particolare nella vita di coppia? Non ci sono in merito studi precisi, ma alcuni dati curiosi sono emersi da un’inchiesta che ha coinvolto oltre 8.000 coppie. Uomini o donne non fa differenza: l’alta temperatura aumenta l’irascibilità per il 76% degli intervistati e l’intolleranza verso i comportamenti normalmente giudicati soltanto “fastidiosi” del partner per il 62%. E non che le cose vadano meglio nell’intimità della camera da letto. Addirittura, oltre il 50% degli intervistati ha dichiarato di notare una diminuzione importante del proprio desiderio di avere un rapporto con il partner nelle notti più afose. Insomma, se evitare di litigare in famiglia, sul lavoro o in mezzo al traffico è sempre più difficile con l’aumentare della temperatura, per la vita di coppia questa si trasforma in una vera e propria crisi, dalle conseguenze in qualche caso imprevedibili.
Camere da letto separate
Tornando ai risultati del sondaggio: oltre 6 persone sposate su 10 ritengono che il caldo eccessivo abbia un impatto negativo sulle relazioni con il proprio coniuge. In cosa consiste questo impatto? In cima alla classifica troviamo la frequenza dei litigi che è aumentata per il 68% degli intervistati da quando è iniziata l’ondata di caldo.
Oltre alle discussioni – come abbiamo visto – la canicola un impatto considerevole sulla sessualità delle coppie sposate, con il 52% degli intervistati che dichiara che la frequenza dei rapporti sessuali con il partner scenda vertiginosamente, così il desiderio in generale. La conseguenza? Oltre 3 persone sposate su 10 dormono in camere separate durante questo periodo di caldo intenso. Gli esperti chiamano questa condizione stress termico, ed è influenzata non soltanto dalla temperatura ma anche dall’elevata umidità. Il consiglio? Niente di speciale: stare al fresco, rilassarsi e prendersi ogni giorno qualche momento soltanto per sé…










