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Qualità dell’aria, molti Comuni della Granda mancano ancora all’appello

Soltanto il 30% dei sindaci della provincia di Cuneo ha emesso le ordinanze per contenere l’inquinamento

Dal prossimo 15 settembre entreranno in vigore le misure straordinarie per il contenimento dell’inquinamento da polveri sottili nel bacino padano che dureranno sino al 15 aprile dell’anno prossimo. Le disposizioni straordinarie, individuate sulla base di specifiche valutazioni tecniche, con il supporto di Arpa Piemonte, si applicano ai settori agricoltura, riscaldamento civile e traffico ed interessano i Comuni appartenenti alle zone di pianura e di collina. Sono previste opportune differenziazioni in caso di Comuni con popolazione superiore o inferiore a 10.000 abitanti. Tali limitazioni devono essere adottate tramite ordinanze sindacali.

Purtroppo, nonostante le note di avviso regionali e provinciali, a metà agosto, soltanto il 30% dei circa 180 Comuni della provincia di Cuneo coinvolti nell’applicazione delle disposizioni regionali, ha emanato tale provvedimento. Il fac simile dell’ordinanza (approvato dalla giunta regionale del 6 agosto 2021) è disponibile sul sito della Provincia di Cuneo alla pagina https://www.provincia.cuneo.gov.it/tutela-ambiente/inquinamento-atmosferico

Le restrizioni sono la conseguenza della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea del 10 novembre 2020, con cui si è stabilito che la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi imposti dalla normativa comunitaria in tema di qualità dell’aria avendo superato, in alcune zone, in maniera sistematica e continuata, dal 2008 al 2017, i valori limite giornaliero e annuale, applicabili alle concentrazioni di Pm10, evidenziando tra l’altro che il superamento risulta “tuttora in corso.

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