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Prossimo sciopero degli addetti alla raccolta rifiuti

Scendono in piazza, per scioperare, gli addetti alla raccolta dei rifiuti urbani. Manifestazione prevista per venerdì 22 marzo presso la Prefettura di Cuneo dalle 10.30 in poi. Braccia incrociate, dunque per gli operatori ecologici per il mancato rispetto di diritti e tutele dei lavoratori del settore. Le sigle sindacali, Fp-Cgil, Fit-Cisl, Ultratrasporti e Fiadel, si esprimono così: “contrarietà per l’ atteggiamento dei vertici dei Consorzi obbligatori per i rifiuti del cuneese, Acem di Ceva – C.s.e.a di Saluzzo – Coabser di Alba e Cec di Cuneo, che non si sono confrontati con le parti sociali nonostante lo scorso 4 dicembre 2018, in Prefettura di Cuneo, avessero firmato un’intesa con la quale si impegnavano ad un raccordo teso a superare le criticità in campo. Ad oggi nonostante più sollecitazioni non vi è stato alcun riscontro per circa 500 dipendenti distribuiti sul territorio in 15 aziende che, tra appalti e sub-appalti, applicano ad operai ed impiegati, a parità di lavoro, ben 6 trattamenti economici e normativi diversi! Questa impostazione penalizzante danneggerà pesantemente tutti i lavoratori anche sul versante INPS, poiché verrà messo in dubbio il riconoscimento dell’attività gravosa e usurante con la conseguente negazione dell’anticipo della pensione “Ape sociale”! La “competizione” per l’aggiudicazione dell’appalto deve basarsi sulla capacita’ innovativa di fare impresa, su realta’ imprenditoriali in grado di concretizzare economie di scala concorrenziali, e non su chi si pone sul mercato con logiche di dumping contrattuale, costruite sul peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro e sul taglio dei salari. Le cronache ci raccontano che, nel settore, le infiltrazioni di realtà imprenditoriali, alimentate da capitali di dubbia provenienza, sono all’ordine del giorno, i danni per la salute pubblica e per l’intero ecosistema sono evidenti e tangibili. Riteniamo immotivata la negazione del diritto all’applicazione del contratto nazionale dei servizi ambientali e chiediamo agli amministratori pubblici di farsi parte attiva per garantire regole certe e trasparenti”.

 

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