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    Proseguono i lavori dello scolmatore di Rio Misureto ad Alba

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    ALBA – I lavori per la realizzazione dello scolmatore del Rio Misureto procedono, anche se con qualche intoppo, ma molto più velocemente di quanto possa apparire, visto che buona parte dell’opera è realizzata con una “talpa”, che sta creando un tunnel nel sottosuolo. Giovedì scorso in sala Resistenza ad Alba, l’Amministrazione comunale albese e i responsabili della Società Intercomunale Servizi Idrici (Sisi), hanno convocato un incontro «per ribadire essenzialmente le tempistiche di questo intervento – ha dichiarato l’assessore Massimo Reggio – realizzato congiuntamente dalla Sisi e dal Comune, con l’obiettivo di mettere in sicurezza un’area (quella della Moretta, ndr, sempre soggetta ad allagamenti in caso piena del Riddone. Abbiamo fatto un lavoro di squadra – ha ricordato – perché solo in questo modo è possibile raggiungere gli obiettivi». «Quello del Misureto – ha spiegato il direttore Sisi, Beppe Valsania – è un corso d’acqua che passa dagli 8 metri cubi al secondo in regime ordinario agli oltre 20 in caso di piena. Grazie a questa opera da 2,5 milioni di euro siamo intervenuti sia per la regimazione delle acque fognarie che quelle bianche di superficie. Al completamento dei lavori, nell’agosto 2024, il Misureto potrà seguire due strade per gettarsi nel Cherasca, seguendo il tracciato originale o riversandosi in questo cunicolo che passerà sotto corso Enotria, via Rio Misureto e via Santa Margherita. Dicevamo di qualche intoppo, segnalato dal direttore dei lavori e progettista Aldo Denina, che ha rilevato come «Nel corso dello scavo – ha spiegato – è emerso un intreccio di tubature e cavi che in quarant’anni di attività non avevo mai visto. Tutto questo caos ha rallentato il cantiere, che almeno per ciò che riguarda corso Enotria (attualmente chiusa al traffico, ndr) avrebbe dovuto essere completato prima dell’inizio delle scuole».

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    Invece occorrerà ancora un mesetto, prima che la viabilità venga ripristinata ed in corso Langhe ritorni (sebbene in forma provvisoria) la rotatoria oggi rimossa. Con la ripartenza delle scuole ci saranno maggiori disagi, perché tutto il traffico proveniente da strada Cauda, Santa Rosalia e Diano si riverserà su via Cadorna, mentre imboccherà via IV Novembre sulla direttrice opposta. «In realtà speriamo che non si creino troppi intasamenti – ha puntualizzato Antonio Di Ciancia, comandante della Polizia Municipale di Alba. Siamo ottimisti perché la quantità di auto che transitano durante l’anno è di 12mila veicoli al giorno, nel corso di quest’estate sono stati circa 10mila. Con alcune soluzioni abbiamo cercato di rendere la viabilità in via Cadorna e via IV Novembre più scorrevole. In vista dell’inizio delle scuole, ci saranno ancora piccole modifiche, con tutto il traffico che proveniente da corso Enotria e chi vorrà raggiungere il parcheggio della Scuola Enologica sarà obbligato a transitare sulla rotondina di Cadorna, mentre in uscita dovrà dare la precedenza a chi proviene da via IV novembre».

    «Ci spiace che ci siano lamentele per i disagi – ha dichiarato il sindaco di Alba, Carlo Bo -, ma ormai da quattro anni ho imparato che certe scelte non possono seguire le dinamiche elettorali. L’opera andava fatta e a chi si lamenta io giro il video di 4 anni fa, quando tutta quell’area fu sommersa per l’ultima volta da un fiume di fango e acqua».

    Nel corso dei prossimi mesi, i lavori procederanno sotto terra, per poi riemergere nel trimestre giugno-agosto 2024 fino alla chiusura del cantiere. «Alla fine di tutto – ha dichiarato il presidente Sisi, Franco Foglino, si noterà poco o nulla di diverso rispetto a prima, ma in compenso tutta l’area non sarà più soggetta ad allagamenti e per i residenti sarà un bel sospiro di sollievo. Questo progetto è un chiaro esempio di come enti pubblici possano collaborare, al di là dei colori politici».

    Quello che sarà completato sarà soltanto il primo lotto. Una volta reperiti i fondi si procederà con un successivo cantiere posto a monte di quello attuale, che consentirà di regimare le acque laddove oggi c’è un’imboccatura stretta, che presenta immediatamente una curva a 90° e che in caso di precipitazioni abbondati, spesso viene scavalcato dalla piena, riversandosi in strada.

     

     

     

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