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Pronti a ripartire in provincia di Cuneo i settori artigiani del wedding

Il presidente Crosetto: “Sono tra le imprese più penalizzate dall’emergenza Covid 19”

Per 5285 imprese cuneesi che gravitano intorno al mondo del wedding, di cui quasi la metà artigiane, il prossimo 15 giugno potrebbe assumere i contorni di una “rinascita”.

Infatti, nel cronoprogramma delle riaperture varato dal Governo, da quella data potranno riprendere, anche al chiuso, le feste e i ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose, previo utilizzo del “green pass”. Una boccata d’ossigeno salvifica per un settore, che più di altri ha pagato un duro prezzo a causa della Pandemia.

Da una recente indagine dell’Ufficio Studi di Confartigianato emerge che nell’ultimo anno il crollo di matrimoni, cerimonie ed eventi si è attestato su – 47,5%, mandando sotto stress un settore imprenditoriale che sul nostro territorio vale il 9% dell’economia complessiva.

Tra i settori presi in esame, quelli a più elevata vocazione artigiana, che in provincia di Cuneo contano ben 2474 imprese, sono: servizi dei parrucchieri e di altri trattamenti estetici (83,9%), oreficeria gioielleria orologeria (79,8%), trasporto mediante noleggio di autovetture da rimessa con conducente (79,2%), attività fotografiche (73,0%), produzione di pasticceria fresca (72,9%), confezione di altro abbigliamento esterno (69,2%), gelaterie e pasticcerie (68,4%), confezioni varie e accessori per l’abbigliamento (62,2%), fabbricazione di altri articoli (fabbricazione di cesti floreali, bouquet e corone di fiori artificiali o secchi, colorazione di fiori, fabb. di candele) (59,3%) e attività dei disegnatori grafici (57,9%).

«La nostra categoria – spiega Sergio Cravero rappresentante provinciale dei Fotografi di Confartigianato Cuneo e presidente della Consulta dei Mestieri – ha vissuto uno dei periodi più bui degli ultimi decenni. Sebbene formalmente “aperte” le nostre imprese di fatto si sono ritrovate a zero fatturato, ma con i costi fissi da onorare. Un percorso difficile, durante il quale per molti è stata forte la tentazione di gettare la spugna. D’altra parte, il nostro lavoro è strettamente legato agli assembramenti. Gli eventi, quali i matrimoni, i battesimi, le comunioni sono momenti piacevoli di aggregazione, così come lo sono anche i servizi di promozione del territorio e delle attività produttive, quali i convegni, gli incontri, le sfilate di moda. Ora, speriamo con i vaccini e le prossime riaperture alle cerimonie che si possa ritornare ad una quasi normalità, anche se riteniamo inverosimile un riavvio immediato, in quanto matrimoni e cerimonie richiedono una complessa organizzazione e quindi dei tempi tecnici piuttosto lunghi».

«Le imprese operanti in questo segmento – commenta Luca Crosetto presidente di Confartigianato Imprese Cuneo – sono state penalizzate non soltanto dalla drastica diminuzione dei matrimoni, ma anche dal crollo di eventi, congressi, fiere e delle attività culturali e di attrazione turistica. Una flessione pesante che è andata ad incidere in modo profondo sul conto economico generale dell’intero comparto imprenditoriale coinvolto. La nostra Associazione ha in più occasioni rimarcato questa grave criticità, sottolineando la necessità di maggiori interventi di sostegno al comparto. La prossima apertura alle cerimonie ci auguriamo possa essere una vera e propria ripartenza per le tante realtà artigianali del nostro territorio che hanno dovuto fare i conti con una mancanza di lavoro senza precedenti».

 

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