Progetto della Asl Cn2 per contrastare la dipendenza da internet tra i ragazzi

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Fronte comune della Asl Cn2 per contrastare la Iad, Internet Addiction Disorder. “Rete senza fili” e, come si può guarire o curare dalla dipendenza da Internet. E’ questo il filo conduttore di un progetto, presentato dal dipartimento Dipendenze dell’Asl Alba-Bra, che ha ottenuto un finanziamento di 432 mila euro dal centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie.

Nel progetto, di cui è partner la Regione Piemonte, sono state coinvolte ognuno nel proprio ambito di competenza territoriale, anche il Veneto, la Toscana, le Marche e la Sicilia.

I dati Istat evidenziano, inoltre, che il 94% dei giovani tra i 15 e i 17 anni usano internet e che l’82% lo fa tutti i giorni. Da un lato, le tecnologie mediali costituiscono una grande opportunità informativa e formativa per i giovani, permettendo l’accesso a una mole sconfinata di informazioni e di esperienze e consentendo nuove forme “relazionali”. Per gli adolescenti, alle prese con i difficili compiti di sviluppo, Internet rappresenta un ambito dalle grandi potenzialità per la comunicazione tra pari, l’esplorazione identitaria e il processo di socializzazione, grazie alle possibilità auto-espressive offerte da alcuni suoi applicativi. Tuttavia, i cambiamenti nelle modalità comunicative e relazionali non sono esenti da rischi evolutivi.

Inoltre, l’abuso della tecnologia può provocare gravi interferenze nella vita quotidiana, con conseguenze sulla salute mentale dei soggetti: sulla dimensione emotivo-affettiva, sull’autostima e sull’interazione con la realtà. L’uso di applicazioni quali WhatsApp limita l’apprendimento di adeguate capacità relazionali, poiché la comunicazione non verbale rappresenta circa il 75% dei messaggi inviati attraverso questo strumento. È necessario pertanto prevenire l’insorgere di comportamenti a rischio, incoraggiando un uso consapevole delle nuove tecnologie, finalizzato a promuovere la salute mentale dei ragazzi.

Il progetto della Asl Cn2 ha lo scopo di sostenere interventi laboratoriali volti a prevenire e contrastare le nuove forme di dipendenza da Internet, soprattutto nella fascia giovanile, sperimentando e mettendo a sistema un insieme di approcci metodologici già attivati in alcune regioni aderenti, individuando quindi un modello di intervento esportabile, rafforzando la rete dei servizi socio-sanitari e potenziando gli strumenti per l’incontro tra la domanda dei cittadini e l’offerta delle risorse territoriali.