Progetti europei su Beppe Fenoglio e tradizione sportiva della Langa

A seguito dello spettacolo itinerante “Tra erba e nuvole”, messo in scena dagli alunni della terza media di Murazzano il 27 maggio, proseguono le iniziative dell’Istituto Comprensivo Bossolasco-Murazzzano per far scoprire ai giovani la letteratura di Beppe Fenoglio, con i nuovi progetti dell’anno scolastico 2018/2019. Si tratta di due attività legate all’esplorazione dei luoghi fenogliani, della loro cultura e tradizione, che rientrano nel Programma Operativo Nazionale (PON) del Ministero dell’Istruzione e sono state finanziate dai Fondi Strutturali Europei.

Il primo progetto, svoltosi nei mesi di ottobre e novembre, ha coinvolto gli studenti delle terze di Bossolasco e Murazzano in cinque uscite pomeridiane, organizzate per scoprire altrettanti paesi dell’Alta Langa in modo attivo, attraverso la letteratura, la cultura, ma anche il divertimento e l’incontro con la natura. Ha previsto, oltre alle altre cose, la lettura di brani tratti dai racconti e romanzi di Fenoglio nei luoghi dove sono ambientati e la realizzazione da parte degli studenti di foto e video da pubblicare nella mappa multimediale del loro itinerario letterario, in via di realizzazione.

Inizialmente gli studenti hanno visitato il parco letterario di san Benedetto Belbo, scendendo poi dal centro del paese fino all’antica foresteria benedettina in località Prandi, un cascinale in pietra ristrutturato da Vittorio Delpiano, che ospita una ricca xiloteca sulle piante di Langhe e Roero.

La seconda uscita è stata a Cerretto Langhe, con la visita al progetto di archivio fotografico “I volti di un tempo”, presso la chiesa di Sant’Andrea, guidati dal realizzatore Alessandro Marletta, e quella alla mostra fotografica sul gioco della pallapugno, amato da Fenoglio, illustrata dalla curatrice Silvana Zandrino e da un esperto della pantalera, Beppino Drocco. Infine Beppe Fenocchio, ex insegnante di educazione fisica e ricercatore, ha raccontato il suo lavoro di “collezionista di testimonianze”, in particolare riguardo al periodo storico della Seconda Guerra Mondiale.

La terza tappa dell’itinerario fenogliano si è svolta a San Bovo di Castino, dove gli studenti hanno incontrato Gianfranco Carosso, che ha spiegato loro il lavoro di recupero dell’antica borgata contadina e del Pavaglione, che ora ospita una mostra artistica, una biblioteca, un centro di documentazione e una raccolta di testimonianze su Beppe Fenoglio. Dopo alcune letture da La Malora e Il Partigiano Johnny  Angelo Baudana, insegnante ora in pensione, ha mostrato attrezzi della vita contadina di un tempo, illustrando agli studenti come si viveva e facendoli riflettere su pratiche e modi di vita ormai scomparsi. Inoltre ha raccontato la storia di Franco Centro, la più giovane staffetta partigiana d’Italia,  originario di Castino e trucidato dai nazifascisti a soli 14 anni, e la storia della ritirata attraverso questi luoghi dei partigiani, dopo il rastrellamento tedesco nel novembre del ’44. L’uscita si è conclusa con una passeggiata fino al maneggio di San Bovo, immersi in uno splendido scenario naturale.

A Bossolasco il gruppo ha visitato il  Colle della Resistenza, parco monumentale realizzato nel 1968 dal Comune di Bossolasco per ricordare i combattenti italiani, francesi e slavi delle formazioni partigiane che hanno operato in Alta Langa. A seguire una passeggiata lungo i sentieri partigiani nei boschi fino a Somano, e la visita al Monumento della Resistenza, edificio in cui sono custodite testimonianze e museo. Qui gli studenti hanno potuto approfondire la conoscenza dell’eroe medaglia d’oro Duccio Galimberti e tenere in mano i caricatori degli Sten dei partigiani, vedere i loro equipaggiamenti e le fotografie dell’epoca. Come guida della giornata Giuseppe Rolfo, figlio di un partigiano dell’ISLAFRAN, brigata internazionale, e esperto del periodo storico, che ha mostrato agli studenti luoghi e sentieri della guerra di Liberazione dal nazifascismo e I campi in cui avvenivano i lanci di rifornimento da parte degli Alleati.

L’ultimo paese visitato è stato Murazzano, con una passeggiata nei luoghi in cui sono ambientati I racconti La sposa Bambina, L’esattore e L’addio, arricchita da letture e approfondimenti svolti dagli insegnanti che hanno curato il progetto: Franca Gallo, Marina Sacchetto, Francesca Vernassa e Germano Viglione. L’attività che ha concluso la giornata è stato un laboratorio per la strutturazione e realizzazione di una mappa multimediale dei paesi visitati: questo lavoro verrà presentato in una serata organizzata dall’Istituto, il 19 dicembre dalle 17 alle 19, presso il Salone Polifunzionale di Murazzano, in Piazza Monsignor Dadone.

Il secondo progetto, “Un pugno verso il cielo”, è rivolto a tutti gli studenti dell’Istituto e consiste in una proposta multidisciplinare per favorire la crescita personale, in modo consapevole delle proprie radici e proiettato verso ampi orizzonti. Il progetto ha come scopo quello di creare un “ponte” tra la pallapugno leggera, sport codificato a livello nazionale nelle scuole secondarie di primo grado, e la pallapugno tradizionale, ovvero il “balùn” che affonda le proprie radici nelle Langhe (zona del Piemonte compresa fra i fiumi Tanaro a Nord e Bormida a Sud) sede del nostro Istituto.

Il percorso, curato dai professori Stefano Barbero e Fabrizio Cerrato prevede, oltre agli elementi tecnico-tattici propri della disciplina sportiva, collegamenti culturali di carattere storico-letterario ed il confronto con altri sport sferistici diffusi in Europa. Queste tematiche  verranno sviluppate nel corso di tutto l’anno scolastico, in orario extracurricolare, attraverso l’attività pratica (palestra, sferisterio e piazza), incontri con esperti (aperti al pubblico), letture e proiezione di video, l’organizzazione di un evento sportivo finale.

L’Istituto ringrazia quanti hanno collaborato alla realizzazione pratica dei progetti, in particolare i Sindaci dei cinque Comuni visitati che hanno messo a disposizione le strutture e accolto l’iniziativa.