Priocchese per la terza volta sul Cammino di Santiago

Ora è giunto a metà dell’opera, ma l’intenzione è di concluderla arrivando a esibire, possibilmente entro il 2021, le “compostele” della percorrenza di tutti i 6 percorsi che tra Francia, Spagna e Portogallo portano ogni anno migliaia di pellegrini alla cattedrale dove, secondo la Legenda Aurea, sarebbero riposte le spoglie dell’apostolo Giacomo di Zebedeo. Autore di questa particolare impresa è Walter Canale, 66enne pensionato di Priocca, appassionato di alpinismo e arrampicata.

Tre anni fa, per un voto, ha vissuto il battesimo del Cammino attraverso il percorso “francese”. L’anno scorso si è ripetuto affrontando il “portoghese” e da pochi giorni ha concluso il terzo pellegrinaggio percorrendo in solitaria i 320 km del “Cammino primitivo”, quello che viene riconosciuto come il più impegnativo per arrivare tappa dopo tappa al capoluogo della Galizia.

Con la moglie rimasta a casa ad a­­spettarlo («Lei cammina poco…»), il 4 maggio Walter è partito da Oviedo con in spalla un bagaglio da 15 kg. Ha af­frontato la pioggia e il freddo pungente delle alture asturiane e 11 giorni dopo – due in meno di quelli contemplati dalla generalità delle guide –, è giunto all’agognata destinazione.

«È un’esperienza bellissima – ci racconta il sig. Canale –, che davvero consiglio a tutti di fare, sia che la si viva come momento della propria interiorità, sia che semplicemente ci si voglia immergere per qualche giorno in una natura splendi­da e ancora decisamente incontaminata, condividendo la propria storia con quelle di persone provenienti da tutto il mondo».

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