ROERO ESTROEROPriocca

Priocca: Dalla casetta dell’acqua ai totem

Nuove installazioni, compresi i punti informativi realizzati dagli studenti

Domenica densa d’eventi, a Priocca: in primis, con l’inaugurazione della “casetta dell’acqua” posta sulla piazzetta del municipio, per un servizio che permetterà alla popolazione di prelevare sana risorsa idrica, depurata, naturale e “con bolle” già in voga in altri paesi del Roero e dell’Albese. E a prezzi convenienti, anzichenò: il tutto, grazie ad una collaborazione promossa tra il sindaco-senatore Marco Perosino e la ditta Cyros di Peveragno. E, per un aspetto non secondario, muovendosi in continuità con quanto l’Amministrazione da tempo già applica, sul fronte del processo di politica ambientale rivolto alla riduzione degli imballaggi, in particolare delle bottiglie di plastica. La cerimonia del taglio del nastro ha avuto un tocco “corale” grazie anche alla presenza di Giovanni Molino (sindaco di Castellinaldo d’Alba), Giusy Randazzo (assessore in Castagnito) e Luigi Carosso, vice primo cittadino di Magliano Alfieri: paesi che, insieme a Priocca, sono stati coinvolti nel progetto “Il mio paese a tutto tondo”, finanziato con il bando “Educazione alla bellezza” della Fondazione Crc e curato direttamente dall’Istituto Comprensivo di Govone. Il quale, oltre alla dirigente Gabriella Benzi e a un folto gruppo di insegnanti coordinato da Daniela Pavarino, ha recato con sé una nutrita schiera dei ragazzi della locale scuola secondaria. Il risultato? Una serie di totem espositivi capaci di raccogliere tutte le esperienze realizzate dagli alunni e volte alla scoperta (e riscoperta) delle qualità paesaggistiche, storiche, antropologiche e attrattive dei Comuni interessati. Dal “suono delle conchiglie” castagnitese al “punto cicìn” e ai torcetti di Castellinaldo, passando per i vini, la coltura dei gelsi, gli angoli da far conoscere alla popolazione e ai visitatori, questi totem passeranno ora ai municipi: dal momento che sarà cura delle stesse amministrazioni comunali collocare stabilmente sul proprio territorio, per renderlo fruibile al pubblico. E’ stata dunque un’operazione tesa al coinvolgimento diretto delle nuove generazioni, oltre che un atto di consapevolezza nei confronti delle qualità d’eccellenza dei paesi di questo scorcio di Roero Orientale: di certo, una buona prospettiva sul futuro.

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