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Priocca: Cannoni antigrandine di nuovo attivi? Ora il Comune valuta la rimessa in funzione

Priocca torna sulla questione dei cannoni antigrandine, dopo la sospensione della loro attività avvenuta nel 2021 a causa della loro situazione di sopravvenuta “non conformità”. Sono sei: presenti da oltre trent’anni nel paese roerino, installati all’epoca a cura e spese del Comune, a tutela delle grandini e difesa dei raccolti. In tutto questo tempo, i dispositivi sono sempre stati mantenuti, per consumo e fornitura di gas butano ed interventi diversi quali sostituzione batterie, sostituzione tubi e flessibili di adduzione, gestione degli spazi esterni, manutenzione straordinaria sulle componenti elettroniche: sempre a carico del municipio, per una scelta amministrativa mantenuta costante con il passare delle stagioni. Nell’ultimo biennio, erano però emersi legati alla loro obsolescenza più che altro “burocratica”: in una situazione in cui la ditta fornitrice, ossia Rosatello Srl di Lagnasco, aveva dichiarato di avere sospeso la produzione e di non poter fornire documentazione di certificazione europea per queste macchine dato il decorso del tempo.

Da lì, la difficile e dolorosa (e obbligata) scelta di lasciarli spenti nello scorso anno: proprio quello della grave tempesta del 12 e 13 luglio, che colpì tutta la zona orientale e centrale del Roero, e nella quale i cannoni avrebbero forse potuto cambiare qualche esito. Un primo preventivo volto all’adeguamento aveva parlato di una spesa di 58mila euro netti: per cui, per la prima volta, il Comune aveva tentato di chiedere soccorso agli addetti ai lavori del mondo agricolo per sostenerne i costi. Nel frattempo, si è lavorato su altre linee: ossia, cercare di appurare una loro ripresa tecnica dell’attività, anche alla luce delle norme e delle situazioni, sotto aspetti come il tempo di esercizio e le modalità di gestione, eventualmente con comandi a distanza. L’Amministrazione civica ha dunque disposto di affidare ad un tecnico specializzato la verifica delle condizioni di sicurezza: una perizia tecnica atta alla valutazione di conformità dei cannoni antigrandine, assegnata nella sua stesura all’ingegner Lorenzo Boretto di Alba, che è profondo conoscitore di questo argomento. Tempi brevi, quelli previsti per attuare questa fase: e per capire se questo sistema di difesa del comparto agricolo potrà tornare in auge nel futuro più o meno prossimo.

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