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Presentato il nuovo reparto di fisiatria del Michele e Pietro Ferrero

VERDUNO – Il direttore della struttura complessa sarà il dottor Giancarlo Rando che potrà contare su 1.500 mq di reparto e 4 palestre attrezzate allo stato dell’arte della medicina riabilitativa

Il dottor Giancarlo Rando è il nuovo direttore della Struttura complessa di Fisiatria allestita presso l’ospedale “Michele e Pietro Ferrero” di Verduno. Il nuovo primario è stato presentato venerdì 21 maggio nel corso di un incontro che ha consentito inoltre la visita dei locali, il reparto occupa circa 1.500 mq, attrezzati per la riabilitazione dei pazienti. Il reparto rappresenta un’importante scommessa per l’Asl Alba Bra e ne conferma la volontà di dotare il presidio sanitario di Verduno di attrezzature, tecnologie e personale di alto livello.

“Un passo avanti quasi indescrivibile – ha commentato Giancarlo Rando – se messo a confronto con la realtà con cui abbiamo convissuto per anni al San Lazzaro e nell’ambulatorio di via Enrico Toti che resterà attivo sino a fine anno per poi chiudere i battenti. La medicina riabilitativa avrà la sede principale presso l’ospedale e, ad Alba, presso la Casa della salute. Il nostro lavoro – ha sottolineato – è da sempre quello di restituire alle persone la capacità di vivere la propria quotidianità. Che può essere persa per un trauma, per una malattia vascolare, a seguito di un intervento chirurgico, per malattie di tipo oncologico, per patologie oncologiche, di tipo ortopedico o a carico del circolo linfatico. In questi casi il nostro compito è quello di restituire alle persone un livello di autonomia quanto più possibile analogo a quello precedente alla malattia. Pensiamo, ad esempio, alle persone colpite da infarto, da ictus cerebrale, da malattie degenerative o ai pazienti operati per neoplasie del seno, della prostata o del colon retto. In tutti questi casi, senza dimenticare l’apporto delle tecniche di logopedia, occorre molto lavoro e di alta qualità assistenziale per “ri-abilitare” le funzioni e capacità temporaneamente compromesse”.

La scelta dell’Asl è stata quella di assegnare alla fisiatria un ruolo, tanto sul territorio quanto in ospedale, fondamentale potendo sfruttare anche le risorse della telemedicina per mantenere i contatti e verificare in ogni momento i risultati delle terapie. Al momento il reparto non dispone di posti letto, ma si sta lavorando per ottenere, nell’ambito della dotazione dei posti letto previsti dalla programmazione regionale, anche la possibilità di assistere alcuni pazienti in regime di ricovero.

Il reparto può contare sul lavoro di sei medici specialisti, oltre 40 tecnici della riabilitazione e infermieri, 4 palestre attrezzate ad un altissimo livello tecnologico per il recupero della mobilità o la valutazione posturale del paziente in via di riabilitazione. Le palestre sono dotate del sistema di sollevamento e spostamento dei pazienti per mezzo di  rotaie inserite nel soffitto.

“Il nostro lavoro – ha concluso Giancarlo Rando – sarà sempre più multidisciplinare e condiviso con i colleghi neurologi, ortopedici, chirurghi, nefrologi  e oncologi anche per programmare e ottenere una situazione di ossa e muscoli che sia funzionale all’intervento da sostenere”.

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