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Presentato ad Alba il progetto italo-francese ALCOTRA – Biodiversità Stellata

Mercoledì 30 marzo 2022 alle ore 10.30 all’azienda agricola Metilde Villa Bricco Paglieri si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto “Biodiversità Stellata / Biodiversité Étoilée” a cura dell’Assessorato al Turismo di Alba.

In linea con il programma di cooperazione transfrontaliera Interreg VI-A Italia-Francia Alcotra per il periodo 2021/2027, la Città di Alba, unitamente ai partner Commune du Bourget-du-Lac, Ville de La Motte-Servolex, Comune di Cogne e GAL Langhe Roero Leader, guiderà come capofila il progetto “Biodiversità Stellata / Biodiversité Étoilée”, volto alla realizzazione di attività di sensibilizzazione legate alla biodiversità.

I soggetti partner condividono il fatto di essere mete turistiche il cui principale elemento attrattivo è l’aspetto naturalistico del territorio: le colline vitivinicole Unesco per la Città di Alba e il GAL Langhe Roero Leader, il lago per Bourget-du-Lac e La Motte-Servolex e la montagna protetta del Massiccio Gran Paradiso per il comune di Cogne.

La gestione, la tutela e lo sviluppo di queste zone, così come l’attenzione verso la biodiversità in ogni sua forma, sottolineano quanto la preservazione e la valorizzazione dell’ambiente siano elementi caratterizzanti i valori delle comunità locali.

Emanuele Bolla, Assessore al Turismo della Città di Albadichiara: «Lanciamo oggi da Alba il progetto “Biodiversità Stellata / Biodiversité Étoilée” finanziato con fondi ALCOTRA e lo facciamo con l’orgoglio di essere capofila di un partenariato di qualità. Sarà un percorso di arricchimento reciproco che ci fornisce l’occasione straordinaria di imparare gli uni dagli altri. La nostra comunità può essere orgogliosa di aver promosso questa iniziativa che interessa sia i cittadini, sia i turisti e che avrà certamente impatti di lungo periodo. Siamo particolarmente felici di poter contare su fondi che arrivano dall’Europa che, in questo caso, ha voluto scommettere su un progetto innovativo che mira allo sviluppo futuro».

Considerando inoltre che sui territori in questione vi sono ristoranti stellati particolarmente attenti alla qualità, alla stagionalità e alla provenienza dei loro prodotti, si è deciso di sviluppare il progetto “Biodiversità Stellata / Biodiversité Étoilée” analizzando, prima di tutto, la biodiversità alimentare.

Tenendo conto delle caratteristiche dei territori interessati, della volontà di integrare biodiversità, nutrizione e salute e degli obiettivi del Green Deal Europeo, i partner di “Biodiversità stellata / Biodiversité Étoilée” hanno condiviso che l’obiettivo generale da porre al centro della cooperazione è aumentare la conoscenza del valore della biodiversità per il territorio e per le persone.

L’obiettivo generale è stato poi declinato nei seguenti obiettivi specifici:

  • coinvolgere gli attori della filiera della ristorazione e del turismo nella valorizzazione della biodiversità alimentare attraverso la costruzione di nuove reti (pubblico-private) a scala locale e transfrontaliera che condividono obiettivi di sviluppo del territorio;
  • accrescere le competenze sulla biodiversità alimentare negli attori della filiera della ristorazione e del turismo;
  • responsabilizzare chi vive e visita il territorio sul valore della biodiversità alimentare.

Claudio Alberto, vicepresidente del GAL Langhe Roero Leader aggiunge: «Ci auguriamo di avviare un’azione di sensibilizzazione verso i soggetti che, a vario titolo, possono concorrere alla tutela e alla valorizzazione della biodiversità, sia agro-alimentare che paesaggistica. Obiettivo primario del GAL è aiutare a comprendere quanto la “biodiversità nel piatto” sia l’approdo di un percorso che, toccando le varie fasi della filiera, parte sempre e comunque dalla terra e dai suoi frutti apparentemente più modesti».

Michel Lopez, Vicesindaco del Comune di Bourget-du-Lac(Savoia): «In riva al lago che porta il suo nome, Bourget-du-Lac custodisce tracce della sua storia romana e poi sabauda, in quanto territorio appartenente all’antico ducato di Savoia. Il progetto si inserisce perfettamente all’interno degli ideali di rispetto della natura e di valorizzazione del biologico che stiamo sostenendo insieme ai nostri ristoratori “a stella verde” per sensibilizzare sia i cittadini, sia i turisti. E’ un  piacere condividere con il popolo italiano, nostro vicino e fratello, gli stessi valori».

Anne Routin in rappresentanza del Comune di La Motte-Servolex (Savoia), di cui è consigliere delegato all’agricoltura, sottolinea: «La Motte-Servolex, la città che rappresento qui oggi, è particolare perché racchiude in sé diverse specificità tra cui una ricca biodiversità alpina, ristoratori di livello e un’attività agricola tanto sviluppata da renderla il primo comune agricolo della Savoia. Queste caratteristiche si sono rivelate in linea con quanto rappresentato dai partner italiani, colleghi che condividono con noi non solo la consapevolezza della propria unicità territoriale, ma anche lo stesso desiderio di sviluppo locale».

Franco Allera, Sindaco di Cogne, afferma: «La storia di Cogne è fortemente legata alla sua miniera: la più importante a livello nazionale per l’estrazione di ferro, chiusa nel  1979 e di recente recuperata a fini turistico museali grazie al progetto transfrontaliero Interreg – ALCOTRA MI.MO (Miniere di Montagna). E proprio qui, gli spazi della ex-miniera sono stati adattati a deposito di alcune eccellenze enogastronomiche del territorio, quali vini e formaggi,  che hanno trovato la possibilità di rifinire e migliorare il loro invecchiamento. Grazie a questo progetto speriamo di valorizzare ulteriormente la nostra offerta enogastronomica confrontandoci con territori che rappresentano eccellenze assolute a livello internazionale».

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