Otto spettacoli in abbonamento e tre titoli del programma Teatro in Famiglia vanno ad animare la proposta culturale del Teatro Marenco di Ceva per la Stagione 2026/2027, grazie alla consolidata collaborazione tra il Comune di Ceva, la Fondazione Piemonte dal Vivo e la Compagnia Teatro Marenco. Successi della drammaturgia contemporanea internazionale, classici del teatro rivisitati, affondi su temi di impegno civile e attualità per un cartellone capace di parlare a un pubblico variegato e dalle sensibilità più diversificate, arrivando a coinvolgere anche i più piccoli. La campagna abbonamenti prenderà il via a partire dal 9 ottobre.
Il cartellone si apre il 30 ottobre con Gin Game, commedia agrodolce scritta da Donald L. Coburn e vincitrice del Premio Pulitzer: un’opera di straordinaria vivacità emotiva in cui il senso di solitudine di due anziani ospiti nella stessa casa di riposo, Weller e Fonsia (interpretati da Giuseppe Pambieri e Pamela Villoresi), si intreccia con un’intelligente ilarità; tra battute ironiche, confessioni e ricordi, il gioco diventa il terreno di uno scontro sempre più acceso, dove riemergono fragilità, rimpianti e fallimenti. Pazza di Tom Topor, nell’adattamente di Fabrizio Coniglio che ne cura anche la regia, va in scena il 13 novembre, con Vanessa Gravina nel ruolo della protagonista Claudia, una donna accusata di omicidio che rifiuta l’infermità mentale per difendere la propria dignità contro i pregiudizi. Un intenso dramma giudiziario che esplora il confine tra colpa, verità e salute mentale e che invita a riflettere sulla violenza familiare e sull’orrore quotidiano troppo spesso nascosto.
Dopo il successo internazionale del testo di Patrick Marber e la celebre versione cinematografica,Closer, anatomia spietata dei rapporti sentimentali moderni, approda nei teatri italiani e arriva a Ceva il 22 dicembre. In scena un cast di altissimo profilo, con il ritorno al teatro di prosa di Paolo Kessisoglu e il debutto teatrale di Yeva Sai, protagonista della serie cult Mare Fuori.
Il 2027 del Teatro Marenco inaugura il 16 gennaio con Shakespeare a palla – La Tempesta, di Davide Lorenzo Palla. Lo spettacolo rientra nel progetto di divulgazione ideato dallo stesso Palla, che propone i grandi classici in forma di lezioni-spettacolo moderne, accessibili, ironiche e coinvolgenti. Commedia pluripremiata e film di successo con la regia di Roman Polanski, Le Dieu du carnage di Yasmina Reza è in programma il 31 gennaio con la regia di Antonio Zavatteri, anche in scena con Alessia Giuliani, attrice amata dal pubblico teatrale e televisivo, e conFrancesca Agostini e Andrea Di Casa. A vent’anni dalla sua uscita, il testo ha mantenuto intatta la sua forza e continua a divertire, inquietare, irritare, sospeso tra la satira violenta e la commiserazione per i suoi protagonisti. Maria Amelia Monti e Gigio Alberti, interpreti di straordinaria sensibilità ed esperienza qui diretti da Alberto Giusta, il 21 febbraio restituiscono tutta la vitalità, l’ironia e la complessità di Lungs. Polmoni, commedia di Duncan Macmillan, tra le più apprezzate degli ultimi anni. Con una scrittura incalzante, fatta di dialoghi rapidi, umorismo e improvvisi affondi emotivi, l’autore intreccia i grandi temi del presente con le fragilità della sfera più intima. Il cartellone prosegue il 12 marzo con L’ultima estate. Falcone e Borsellino 30 anni dopo, spettacolo che ripercorre gli ultimi mesi di vita dei due magistrati palermitani e, attraverso fatti noti e meno noti, pubblici e privati, ne racconta la vicenda al di là della cronaca e lontano dalla retorica celebrativa. L’ultima estate nasce come progetto di Simone Luglio, per la regia di Chiara Callegari su testo originale di Claudio Fava, ex Presidente commissione antimafia in Sicilia e già autore della sceneggiatura de I cento passi. In scena lo stesso Simone Luglio – Falcone nella serie Rai La Mafia uccide solo d’estate – e Giovanni Santangelo. Il capolavoro della drammaturgia rinascimentale La Mandragola chiude il cartellone degli spettacoli in abbonamento il 15 aprile, con la regia e canovaccio di Michele Mori. Un adattamento che reinterpreta il testo di Machiavelli fondendo la satira classica con i linguaggi della Commedia dell’Arte con maschere, dialetti, duelli e canti che restituiscono al testo la sua natura teatrale più autentica e sorprendentemente attuale.
La stagione si completa con tre appuntamenti dedicati al teatro per famiglie, realizzati in collaborazione con la Compagnia Teatro Marenco: La bella mai addormentata (9 gennaio), liberamente ispirato a La bella addormentata di C. Perrault con musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij; Il giro del mondo in 80 giorni (6 febbraio), liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Jules Verne;Don Chisciotte e Sancho Panza (6 marzo), da “Don Chisciotte della Mancha” di Miguel de Cervantes.
Dichiara il Sindaco di Ceva, Fabio Mottinelli:
«Ho sempre pensato che il teatro sia un ponte tra chi racconta e chi ascolta, tra il passato e il presente, tra la nostra quotidianità e i mondi che riusciamo solo a immaginare.
Da sempre l’uomo ha bisogno di storie. Prima intorno al fuoco, poi nelle piazze, oggi su un palcoscenico. Il teatro è questo, il luogo dove le storie diventano vive.
Anche quest’anno il Marenco ospiterà un viaggio fatto di generi diversi: teatro civile, per ricordare il valore della memoria e della legalità; la commedia, che con intelligenza e ironia ci aiuta a ridere di noi stessi; i grandi classici, che continuano a parlarci nei secoli; testi contemporanei, che mettono in scena le fragilità e le contraddizioni del nostro tempo.
E poi ci sono i più piccoli. La rassegna “Teatro in Famiglia” è l’animo bambino di questa stagione, quello che ogni adulto dovrebbe portare sempre un po’ con sé. Tre appuntamenti per entrare in un mondo di fiabe, avventure e grandi sogni. Perché se un bambino si innamora del teatro, da grande non smetterà mai di cercare la bellezza. Ringrazio chi con costanza e passione rende possibile tutto questo. Il mio augurio è che questa stagione ci regali emozioni, domande e anche qualche risposta. Torniamo al Marenco con lo stupore di chi guarda per la prima volta e la responsabilità di chi sa quanto la cultura tenga in piedi una comunità. Buon viaggio a tutti.»
Da sempre l’uomo ha bisogno di storie. Prima intorno al fuoco, poi nelle piazze, oggi su un palcoscenico. Il teatro è questo, il luogo dove le storie diventano vive.
Anche quest’anno il Marenco ospiterà un viaggio fatto di generi diversi: teatro civile, per ricordare il valore della memoria e della legalità; la commedia, che con intelligenza e ironia ci aiuta a ridere di noi stessi; i grandi classici, che continuano a parlarci nei secoli; testi contemporanei, che mettono in scena le fragilità e le contraddizioni del nostro tempo.
E poi ci sono i più piccoli. La rassegna “Teatro in Famiglia” è l’animo bambino di questa stagione, quello che ogni adulto dovrebbe portare sempre un po’ con sé. Tre appuntamenti per entrare in un mondo di fiabe, avventure e grandi sogni. Perché se un bambino si innamora del teatro, da grande non smetterà mai di cercare la bellezza. Ringrazio chi con costanza e passione rende possibile tutto questo. Il mio augurio è che questa stagione ci regali emozioni, domande e anche qualche risposta. Torniamo al Marenco con lo stupore di chi guarda per la prima volta e la responsabilità di chi sa quanto la cultura tenga in piedi una comunità. Buon viaggio a tutti.»
«Per Piemonte dal Vivo, una stagione teatrale è un patto che si rinnova tra il teatro e la sua comunità, capace di far dialogare artisti, programmatori e pubblico. Lavorando insieme agli Enti Locali, la Fondazione costruisce cartelloni unici che uniscono qualità artistica, grandi interpreti e nuove generazioni di creativi. Attraverso teatro, danza, musica e circo contemporaneo, la proposta offre strumenti per abitare la complessità del presente. Il teatro si conferma così uno spazio pubblico essenziale, inteso come luogo di incontro, ascolto, immaginazione e responsabilità condivisa» aggiunge Matteo Negrin direttore di Piemonte dal Vivo.










