ALBACultura e Spettacoli

Premio Biella Letteratura e industria: i finalisti incontrano il pubblico ad Alba

Il tradizionale appuntamento di presentazione dei finalisti del Premio Biella Letteratura e Industria, il primo riconoscimento in Italia dedicato alla letteratura d’impresa, quest’anno si svolgerà ad ALBA, sabato 16 ottobre alle 17, in presenza, nella struttura congressuale Pala Alba Capitale, organizzato in partnership con Confindustria Cuneo.

L’organizzazione del Premio Biella ha deciso di spostare la sede del consueto incontro di ottobre con il pubblico ad Alba per essere partecipe, insieme con Biella, Città Creativa Unesco, di un nuovo importante riconoscimento per il tessuto produttivo piemontese: la nomina della città a Capitale della Cultura d’Impresa 2021. Un’iniziativa congiunta che ha l’obiettivo di favorire la creazione e la promozione di nuove sinergie virtuose tra il tessuto produttivo e quello culturale, così come viene sottolineato dalle parole dal presidente del Premio Biella, Paolo Piana:

Il Piemonte è una regione importante sul fronte della cultura industriale. Non solo fare industria, ma coltivarne i valori, umani e professionali, sociali e di sviluppo economico.

L’occasione di portare il Premio Biella Letteratura e Industria ad Alba, capitale 2021 della Cultura d’Impresa, sta a sottolineare questa vocazione della regione. La connessione ideale di due aree particolarmente industriose, Biella e Alba, a rappresentare quanto il fare impresa sia interconnesso e connaturato con il territorio, la sua gente, lo sviluppo sociale.

Altra importante novità di questo appuntamento è la collaborazione con Confindustria Cuneo, co-partner organizzativo dell’evento. “Poter ospitare all’interno degli eventi di Alba Capitale della Cultura d’Impresa il Premio Biella Letteratura e Industria per noi è motivo di grande soddisfazione ed orgoglio. Un riconoscimento istituito per valorizzare le opere letterarie capaci di cogliere il legame tra il mondo della letteratura e quello industriale, si sposa perfettamente con il significato della nostra rassegna, dedicata alla cultura d’impresa e fortemente orientata a far emergere il valore delle imprese come realtà non solo produttive, ma anche culturali e creative. Questa partnership rappresenta inoltre l’occasione per stabilire una interessante e proficua sinergia tra due territori come Alba, capitale della Cultura d’Impresa, e Biella, Città Creativa dell’Unesco”. Mauro Gola, presidente Confindustria Cuneo.

Per accedere al Pala Alba sarà necessario iscriversi all’evento sul sito di Confindustria Cuneo ed essere in possesso di GreenPass. Sarà inoltre possibile assistere alla diretta streaming, visibile dalle pagine Social (Facebook e You Tube) e dal sito del Premio Biella Letteratura e Industria. (NB x Anna aggiungere i link)

A suggellare ulteriormente questo sodalizio territoriale, la presenza di Stefano Mosca, direttore generale Ente Fiera del Tartufo Bianco d’Alba, e moderatore dell’incontro: Ho accettato con entusiasmo l’invito di Paola Piana all’evento del Premio Biella. Mi sento investito del ruolo di trait-d’union tra il Biellese, dove sono nato, e Langhe Monferrato e Roero, la mia nuova terra d’adozione lavorativa, territori che oggi si riavvicinano grazie a questa iniziativa e a una serie di persone, tra cui il sottoscritto, che cercano di ricostruire una trama comune.

Saranno presenti, oltre agli autori finalisti:

Paolo Piana, Presidente Premio Biella Letteratura e Industria

Giuliana Cirio, Direttrice Confindustria Cuneo

Emanuele Bolla, Assessore al Turismo città di Alba

Claudio Corradino, Sindaco città di Biella

Pier Luigi Vaccano, Direttore Fondazione Cesare Pavese

Pier Francesco Gasparetto, Presidente Giuria Premio Biella Letteratura e Industria

Le letture di brani tratti dai testi saranno a cura di “Teatrando”, la compagnia teatrale che affianca il Premio sin dalle sue prime edizioni; gli interpreti saranno Patrizia Latini e Paolo Zanone.

Numerosi i collegamenti con i rappresentanti delle istituzioni partner e degli sponsor del Premio, che con brevi clip introdurranno le opere in concorso. A seguire le interviste ai finalisti del presidente di Giuria, Pier Francesco Gasparetto.

Le opere finaliste della XX edizione del Premio sono:

Giancarlo Liviano D’Arcangelo, con L.O.V.E Libertà, Odio, Vendetta, Eternità (Il Saggiatore) dà vita a un’epopea romanzesca contemporanea che esplora gli abissi della società globale: l’inquietante negativo di un mondo in putrescenza, in cui un impero che crolla può fare meno rumore di una coscienza che muore.

Sara Loffredi, con Fronte di scavo (Einaudi) guida il lettore nella profondità della montagna (il Monte Bianco) e degli uomini, e ci mostra una pagina epica della nostra storia, scritta da un’Europa appena uscita dalla guerra, ma capace di guardare con fiducia al futuro.

Paolo Malaguti, con Se l’acqua ride (Einaudi), racconta l’avventura al tramonto di un mondo che corre sull’acqua osservato dagli occhi più curiosi che ci siano, quelli di un ragazzino che vuole diventare grande.

Giancarlo Michellone, con Una Fiat che fu. Quando con i calzoni corti facevamo l’antiskid (Guerini Next) condensa in questo suo primo libro vicende professionali ed esistenziali all’insegna di tecnologia e brevetti innovativi.

Gabriele Sassone, con Uccidi l’unicorno. Epoca del lavoro culturale interiore (Il Saggiatore) offre un racconto in prima persona sul potere delle immagini e sulla macchina infernale che le produce.

Durante l’incontro Luisa Poma Benedetti, presidentessa di Lions Bugella Civitas, annuncerà i finalisti del Premio Lions Bugella Civitas per la Migliore Recensione.

L’evento sarà anche un importante occasione di incontro con gli studenti interessati a partecipare al Concorso “Una domanda per autore”, sostenuto dal Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale Biellese e Città Studi Biella, con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Biella e della Provincia di Biella e la collaborazione di VideoAstolfo sulla Luna.

La cerimonia conclusiva con la premiazione del vincitore della XX edizione del premio Biella Letteratura e Industria si terrà sabato 20 novembre a Biella, presso l’Auditorium Città Studi.

Il Premio è finanziato da Città Studi Biella con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e del Comune di Biella, nell’ambito delle iniziative di Biella Città Creativa dell’Unesco. Collaborano al Premio il Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale Biellese, l’Associazione l’Uomo e l’Arte, la compagnia Carovana, la Società Dante Alighieri, Scrittori a domicilio e BTrees. Dal 2016 il Premio ha come partner i Rotary Club del Biellese e, dal 2019, il Lions Bugella Civitas. Il Premio annovera tra gli sponsor l’Unione Industriale Biellese, la società di acque minerali Lauretana, la società di servizi Yukon, l’azienda tessile Vitale Barberis Canonico, Biver Banca, la società di comunicazione OrangePix e dall’azienda PMI Stampe e stampaggio.

Il Premio Biella Letteratura e Industria è il primo riconoscimento in Italia dedicato a romanzi o saggi capaci di cogliere le trasformazioni dal punto di vista economico e sociale e di indagare i rapporti tra il mondo della letteratura e quello dello sviluppo industriale del Paese.

Il Premio Biella Letteratura e Industria è destinato a un’opera di autore italiano o straniero in traduzione italiana e, ad anni alterni, premia opere di Narrativa o Saggistica.

In questa edizione 2021 il premio viene assegnato a un’opera di narrativa pubblicata tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2020.

L’iniziativa rientra nella Settimana della Cultura di Impresa, manifestazione nazionale promossa da Confindustria.

Il Premio Biella Letteratura e Industria, giunto alla sua ventesima edizione, ha avuto come vincitori  nelle passate edizioni: Giorgio Bocca con “Il secolo sbagliato”, Mondadori (2001); Giorgio Soavi con “Adriano Olivetti: una sorpresa italiana”, Rizzoli (2002); Ermanno Rea con “La Dismissione”, Rizzoli (2003); Alessandro Zaccuri con “Milano, la città di nessuno”, L’ancora del Mediterraneo (2004); Raffaele Nigro con “Malvarosa”, Rizzoli (2005); Aldo Gianolio con “Teste quadre”, Aliberti (2007); Giorgio Boatti con “Bolidi. Quando gli italiani incontrarono le prime automobili”, Mondadori (2008); Goffredo Buccini con “La fabbrica delle donne”, Mondadori (2009); Antonio Calabrò con “Orgoglio industriale”, Mondadori (2010); Edoardo Nesi con “Storia della mia gente”, Bompiani (2011); Imma Forino, con “Uffici”, Einaudi (2012); Paolo Barbaro con “L’ingegnere, una vita”, Marsilio (2013), Sandro Gerbi “Giovanni Enriques. Dalla Olivetti alla Zanichelli” Hoepli (2014); Alessandro Perissinotto con “Coordinate d’Oriente”, Piemme (2015), Paolo Bricco con “L’Olivetti dell’ingegnere (1978-1996)”, Il Mulino (2016), Romolo Bugaro con “Effetto domino”, Einaudi (2017), Marco Revelli con “Non ti riconosco. Viaggio eretico nell’Italia che cambia”, Einaudi (2018). Giorgio Falco per l’opera “Ipotesi di una sconfitta”, Einaudi (2019). Nel 2020 il riconoscimento è andato a Maria Paola Merloni per il saggio “Oggi è già domani. Vittorio Merloni vita di un imprenditore” (Marsilio).

 

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button