Premi ai bravi allevatori a «Km zero»

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Splendidi capi. Quelli portati in piazza dalle stalle braidesi

Erano 33 gli animali presenti all’edizione 144 della Fiera mostra zootecnica del bovino di razza Piemontese svoltasi a Pasquetta a Bra. Un’edizione gratificata da una foltissima cornice di pubblico, in una giornata tiepida e assolata come non se ne vedevano da anni in quest’occasione.Le premiazioni della giuria sono state indirizzate da un nuovo disciplinare predisposto dal Comune con la collaborazione di Anaborapi (Associazione nazionale allevatori della razza bovina Piemontese), sodalizi provinciali di allevatori, macellai e agricoltori, veterinari dell’Asl, Consorzio dei maslé braidesi.  «Un regolamento – ha  spiegato l’assessore all’Agricoltura Luciano Messa, ringraziando tutti coloro i quali vi hanno lavorato –, che concede un occhio di riguardo alla produzione a Km 0». Questo dopo le contestazioni del 2017, quando proprio titolari di stalle braidesi si erano lamentati per la “colonizzazione” della Fiera da parte di grossisti forestieri.

La cerimonia è stata aperta dal saluto del sindaco «soddisfatta e orgogliosa – ha detto – di questa tradizione che continua e si adegua ai tempi». Poi è intervenuto il presidente dell’Atl Luigi Barbero, che ha messo in risalto lo strategico legame esistente «tra le produzioni tipiche agricole e il turismo, le cui ultime rilevazioni regionali lo danno in crescita come presenze alberghiere su Bra del 20%». Quindi, abilmente condotta da Messa, è andata in scena sul palco di piazza Giolitti la sfilata degli allevatori insigniti. A tutti sono stati consegnate coppe, gualdrappe, riconoscimenti in denaro e omaggi offerti dal Comune, da altre Istituzioni locali e sponsor. Di seguito l’elenco completo.

Vitelloni della coscia femmine: quinto posto per Guglielmo Testa di Cherasco; quarto per Marco Tibaldi di Bra; terzo per Alberto Tibaldi di Bra; secondo Paolo Abrate di Fossano; primo per l’azienda “La Fazenda” di Silvestro di Centallo.

Vitelloni maschi della coscia interi: quinto posto per Paolo Bruno di Centallo; quarto per Alberto Tibaldi di Bra; terzo Luigi Vallino di Marene; secondo ancora Alberto Tibaldi; primo ancora Vallino (al quale è andato il coreografico trofeo del Consorzio Macellai di Bra).

Vitelloni piemontesi della coscia castrati: quinto posto per Franco Marengo di Bene Vagienna; quarto per Domenico Perlo di Caramagna Piemonte; terzo a “La Fazenda” di Centallo; secondo e primo riconoscimento appannaggio entrambi di Paolo Abrate.

Lo stesso Abrate si è portato a casa l’unico omaggio riservato alla categoria Manze piemontesi della coscia da macello.

Per le Vacche piemontesi della coscia da macello, primo e secondo riconoscimento a Domenico Perlo.

Per i Tori questa la classifica: terzo Paolo Bruno di Centallo, secondo il braidese Mario Mulassano, primo Edoardo Luino di Caramagna Piemonte.

Per il Gruppo di capi più numeroso in piazza (6): premiato Paolo Abrate.

L’animale più pesante era uno splendido maschio di ben 1.260 chilogrammi, di proprietà di Luino e che già aveva avuto l’onore di rappresentare la razza bovina Piemontese alla Fiera agricola di Verona.

La cerimonia è proseguita con omaggi e applausi per l’allevatore più esperto, il cheraschese Guglielmo Testa, classe 1942, e per i più giovani: terzo posto per Marco Tibaldi del 1993 (rappresentante della quinta generazione di questa famiglia di macellai braidesi); secondo Alberto Tibaldi del 1996; primo Andrea Silvestro, leva 2002.

Conclusione dedicata a insignire i proprietari del Gruppo da macello più numeroso derivante da un allevamento con sede a Bra: terzo posto per Mario Mulassano (un capo); secondo Marco Tibaldi (due capi) e primo Alberto Tibaldi che ha portato in piazza 5 animali.