Il Politeama ha concluso una stagione di grandi numeri

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Il bilancio della stagione. Record di abbonati (268 su 366 posti disponibili). In 78 casi si è trattato inoltre di residenti fuori città

A poco meno di tre lustri dalla rinascita del suo storico teatro, Bra può dirsi orgogliosa di avere raggiunto anche l’obiettivo della ricostituzione di un parterre numeroso e stabile di fruitori degli spettacoli. Traguardo non meno importante del recupero del secolare edificio, per il quale si era a lungo battuto un comitato interassociativo presieduto, al momento della decisione del Comune di indire un concorso per il restauro, dal compianto Giancarlo Burdese.

La conferma del positivo andamento “gestionale” del teatro viene dall’assessore alla Cultura, Fabio Bailo: «Che il Politeama Boglione goda di buona salute lo dimostrano i dati. La stagione appena conclusa ha vantato un numero record di abbonati: 268 su 366 posti disponibili». E il centinaio di poltrone rimaste libere sono state quasi sempre tutte occupate dagli acquirenti di biglietti singoli. «Sì, su 12 spettacoli in cartellone 10 hanno fatto registrare il tutto esaurito».

Inoltre, nonostante la “concorrenza” di centri vicini, il Politeama si è consolidato come teatro non solo della città ma del territorio: «Lo provano – osserva Bailo – i 78 abbonati “di fuori Bra”, parte dei quali usufruisce di appositi autobus da Sommariva del Bosco e Racconigi». Il Comune si pone anche l’obiettivo di dare continuità all’abitudine di andare a teatro: allo scopo, gli spettacoli di più spiccata valenza culturale (nell’ultima stagione, La locandiera di Goldoni e Da questa parte del mare, monologo di Giuseppe Cederna su testi di Gianmaria Testa) sono stati replicati la mattina seguente per le scuole.

Le ragioni del successo sono intuitive: prezzi alla portata di tutti e una locandina variegata, che spazia dai classici a commedie “leggere”, passando per i musical e per l’affollatissimo (nonostante sia fuori abbonamento) concerto di fine anno. L’assessore concorda: «A una politica tariffaria molto contenuta si abbina un attento lavoro di programmazione, che cerca di perseguire il più avanzato equilibrio possibile tra piacevolezza e immediatezza da un lato e rigore e serietà dall’altro. Questo mix ha consolidato la presenza dei frequentatori storici conquistando, al contempo, nuovi spettatori: condizioni indispensabili perché il Politeama abbia di fronte a sé un futuro certo e prospero».