Polemica sull’uso «improprio» dello stemma di Alba

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Durante una riunione. Il Consiglio di Alba

«È ora di smettere di mostrare l’altra guancia e prendere provvedimenti seri nei confronti di chi utilizza il simbolo della nostra città per finalità del tutto improprie. Chiedo quindi all’esecutivo di vagliare la possibilità di adire le vie legali nei confronti della sezione locale del gruppo politico, attualmente non rappresentato in questo Consiglio comunale, che utilizza lo stemma cittadino per pubblicizzare (su Facebook, ndr) le proprie attività. Ricordo che lo Statuto consente l’utilizzo dello stemma come riconoscimento solo per autorizzazione della Giunta quando il Comune supporta iniziative culturali, di volontariato, di carattere sportivo o scientifico. In questo caso, invece, il simbolo del Comune viene usato per pubblicizzare la pagina social di questo gruppo politico».

Una lettera del 14 luglio, a firma del capo di gabinetto del sindaco di Alba Gianfranco Maggi, e destinata alla sezione albese della Lega Nord, chiarisce senza possibilità d’errore quale fosse il gruppo oggetto dell’interrogazione consiliare di Pierangelo Bonardi.

In risposta, il 17 luglio, il responsabile della sezione albese della Lega Marco Marcarino risponde al Comune puntualizzando che: «sulla pagina Facebook locale “Lega Nord” – che curo personalmente – non mi risulta sia stato utilizzato lo stemma della città di Alba. Ho chiesto in rete chi avesse in gestione la pagina che ha come immagine del profilo un fac simile dello stemma di Alba. Mi è stato riferito che l’account è bloccato per 15 giorni. Non appena possibile, così mi è stato assicurato, l’immagine sarà prontamente rimossa. Non era certo intenzione quella di far nascere una così grande indignazione nella maggioranza cittadina».

In sede di replica, il sindaco Maurizio Marello ha spiegato che sono stati avviati contatti e che si è giunti ad una soluzione condivisa: essa, di fatto, chiude il caso.