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PNRR, innovazione digitale obiettivo primario per oltre il 67% delle PMI piemontesi

 

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sta permettendo a molte imprese ed enti pubblici di utilizzare ingenti risorse da destinare a diversi obiettivi, tra i quali spiccano quelli della digitalizzazione e della sostenibilità ambientale. Proprio l’innovazione digitale rappresenta per la gran parte delle PMI piemontesi, e non solo, un elemento ormai essenziale per poter essere competitive sul mercato: ecco dunque come i fondi del PNRR vengono investiti.

Digitalizzazione e PNRR, il comportamento delle imprese piemontesi

Le imprese italiane riconoscono l’importanza del PNRR e sono sempre più orientate verso la possibilità di sfruttare al meglio le risorse in arrivo dal Piano per migliorare la propria presenza sul mercato ed essere più competitive: è ciò che rileva Qonto, istituto di pagamento online francese, che ha svolto una ricerca su un campione di oltre 1000 PMI attive nel nostro Paese e sul loro stato di digitalizzazione.

L’Osservatorio sulle PMI italiane, lanciato nello scorso mese di luglio e giunto alla sua terza edizione, ha concentrato l’attenzione in particolare sullo stato attuale dell’uso delle tecnologie digitali, sulle competenze presenti in azienda e sulla formazione, riscontrando come, per l’appunto, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza venga visto come un ottimo strumento per superare le tradizionali difficoltà delle piccole realtà economiche.

Con riferimento al solo territorio piemontese, la ricerca ha evidenziato come più del 61% delle imprese regionali si sia mostrato interessato a utilizzare le risorse del PNRR o già ne sta usufruendo (il 53%), ma soprattutto che per oltre il 67% di queste il tema più importante sia proprio quello della digitalizzazione.

Stando a quanto riportato nella survey, infatti, la percentuale di PMI piemontesi che già stanno utilizzando i fondi PNRR o che li utilizzeranno a breve per investimenti finalizzati alla digitalizzazione arriva al 96%, mentre supera il 67% la quota delle imprese che ritengono le tecnologie digitali centrali per la realizzazione dei propri obiettivi.

Le risorse messe in campo dal Piano vengono dunque destinate in larga parte proprio a questo scopo, ma con diverse modalità di attuazione dei progetti, che possono riguardare per esempio l’implementazione e l’aggiornamento degli strumenti digitali presenti in azienda oppure la formazione dei dipendenti, al fine di accrescere le competenze legate proprio all’uso delle nuove tecnologie.

Competenze digitali, Italia ancora indietro rispetto al resto d’Europa

Uno dei temi più importanti riguardo alla digitalizzazione delle imprese è proprio quello delle competenze digitali, che secondo i dati forniti dagli analisti trovano l’Italia ancora impreparata rispetto alle maggiori realtà economiche europee, un gap che rischia di farci scivolare ulteriormente indietro in termini di competitività e di mettere in difficoltà l’intero tessuto economico italiano.

È per questo motivo che si sta cercando di orientare l’utilizzo delle risorse a disposizione su questo punto, con investimenti mirati alla formazione del personale. Oltre il 65% delle PMI piemontesi ha scelto di destinare parte dei fondi allo sviluppo delle competenze digitali, mentre un buon 40% si sta concentrando anche sulle competenze manageriali, che possono risultare altrettanto decisive per operare correttamente e sviluppare piani strategici efficaci.

Da non sottovalutare, infine, il tema della cybersecurity, chiamata in causa dal 59% delle aziende oggetto della ricerca, che ritengono fondamentali gli investimenti sulla sicurezza cibernetica per proteggere documenti e dati sensibili, ma anche per garantire in molti casi un’esperienza positiva ai clienti, per esempio quando si effettuano acquisti e pagamenti online.

L’importanza del digitale per le PMI

Molte statistiche vedono le PMI italiane ancora indietro rispetto al tema della digitalizzazione: se, infatti, le aziende più grandi o quelle che operano già da anni in rete, fornendo per esempio servizi di shopping online o mettendo a disposizione passatempi come le slot machine, risultano pienamente immerse nell’uso delle nuove tecnologie, diversa è la situazione delle realtà medie e piccole, che per diverse ragioni hanno avuto un approccio molto più lento all’innovazione.

In realtà oggi anche per le PMI diventa difficile rinunciare alle opportunità offerte dal digitale, che da tecnologia di nicchia è diventata negli anni una presenza costante nelle nostre vite quotidiane: è per questo motivo che anche le aziende di dimensioni più piccole si trovano “costrette” a destinare parte delle proprie risorse a progetti di questo tipo, che possono riguardare per esempio la creazione di un sito web o di un’app o l’adozione di strumenti che permettano di organizzare in maniera più efficiente la produzione, tutte soluzioni che possono migliorare il lavoro internamente e garantire un approccio differente al mercato, sia in termini quantitativi che qualitativi.

In quest’ottica, la possibilità di sfruttare i fondi in arrivo dal PNRR rappresenta un treno da non perdere per l’economia del nostro Paese, basata proprio sulle piccole e medie imprese, un’occasione unica per recuperare il tempo perso e guardare al futuro con maggior fiducia.

 

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