MONTÀ – Il dibattito sul futuro dei 136 pioppi cipressini di Montà si accende e si trasforma in una mobilitazione pubblica. Attraverso una lettera aperta indirizzata direttamente al Sindaco e agli assessori competenti, una parte significativa della comunità locale ha voluto esprimere con fermezza la propria contrarietà al progetto di abbattimento delle piante.
Secondo quanto riportato nel testo, la maggioranza dei cittadini del territorio si dichiara apertamente contraria al taglio delle piante, ritenendo ingiustificata la rimozione anche di un solo esemplare, a meno che non sia compromesso da evidenti problemi di salute.
La prova del maltempo: alberi resistenti e sicuri
A sostegno della tesi dei cittadini vengono citati anche i recenti e intensi eventi atmosferici. La scorsa settimana, forti raffiche di vento hanno colpito la zona, causando gravi danni alle strutture del territorio e provocando la caduta di diversi alberi in altre aree.
I pioppi cipressini di Montà, tuttavia, hanno superato la perturbazione senza subire danni, dimostrando – secondo i firmatari della lettera – una stabilità e una resistenza che smentirebbero le preoccupazioni sulla loro presunta pericolosità.
I punti chiave della lettera aperta:
Contrarietà diffusa: La comunità si schiera a difesa del patrimonio verde locale, chiedendo di risparmiare le 136 piante.
Criterio della salute: L’abbattimento viene considerato accettabile solo ed esclusivamente per gli alberi effettivamente malati.
Resistenza certificata dai fatti: La tenuta dei pioppi durante l’ultima ondata di maltempo viene portata come prova della loro stabilità strutturale.
La palla passa ora all’amministrazione comunale, chiamata a rispondere alle sollecitazioni e a chiarire quali saranno i prossimi passi per la gestione dell’area alberata.










