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    Pioggia o afa, che estate sarà?

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    Giovedì 20 giugno inizierà ufficialmente l’estate. Dopo una primavera mai così pazza, in molti si chiedono se continueremo ad essere obbligati a girare con l’ombrello, anche nei prossimo mesi. Ovviamente è estremamente complesso fare delle previsioni attendibili, così come è complicato trovare una convergenza tra i vari esperti. E allora come fare? Abbiamo deciso di raccogliere le indicazioni degli esperti. Ognuno ne potrà trarre le conclusioni.

    I ritardi dell’Anticiclone

    Partiamo dal volto forse più noto del meteo televisivo, il Colonnello Mario Giuliacci, che dirige il sito meteogiuliacci.it:  «La vera estate, con temperature al di sopra dei 35 gradi, arriverà solo a luglio, mentre prima non ci saranno vere e proprie ondate di caldo ed anzi nelle regioni del Centro-Nord prevediamo precipitazioni e temporali». Il grande assente è l’anticlone africano: «Negli anni passati l portava ondate di caldo già a maggio. Quest’anno non lo abbiamo visto affatto, perché l’avanzata dei monsoni africani, venti piovosi che arrivano dall’Atlantico e che a­vanzano dalla Guinea verso Nord spingendo a loro volta l’An­ticiclone africano verso l’Italia, è in deciso ritardo di 150 chilometri, circa 15/20 giorni».

    Insomma un ritardo di qualche settimane in attesa del grande caldo che prima o poi arriverà (forse).

    Arriva il grande caldo

    Chi è solito regalarci titoli “sensazionalistici” è  ilmeteo.it, che sostanzialmente conferma almeno nelle tempistiche le previsioni di Giuliacci. «Dopo la metà di giugno cambierà tutto e arriverà il grande caldo. Ultimamente, invece, stiamo assistendo ad una sempre maggior ingerenza di masse d’aria provenienti dal Nord Africa, le responsabili delle ondate roventi più forti e persistenti anche sul nostro Paese. Tradotto in parole semplici, ci aspettano fiammate di caldo prolungate con punte massime fin verso ed oltre i 40°C. Attenzione però, l’anticiclone potrebbe venire “bucato” dall’arrivo di correnti d’aria fresche e instabili in discesa dal Nord Europa che andrebbero poi ad interagire con le masse d’aria molto calde e umide trasportate sul Mediterraneo dall’anticiclone africano. Il nostro Paese, e in particolare le regioni del Nord, rischierà di trovarsi in una sorta di “zona di convergenza” in cui interagiscono queste figure meteorologiche. Proprio in questa “terra di nessuno” avvengono i contrasti maggiori e più insidiosi: il calore e l’umidità che si accumulano nei bassi strati dell’atmosfera aumentano il rischio di eventi meteo estremi come nubifragi e grandinate. Attenzione, questo non vuol dire che pioverà tutti i giorni per tutto il giorno, anzi: la stagione avanza e i temporali durano al massimo 2 ore, poi il sole torna a splendere».

    Uno sguardo all’inverno

    Tempoitalia.it si spinge oltre e, oltre a confermare, il probabile caldo torrido per l’estate, anticipa il ritorno del generale inverno a causa di una “staffetta”.  «Nonostante l’aumento delle piogge, non significa che l’estate sarà fresca. Le proiezioni per il trimestre estivo indicano la possibilità di temperature elevate, interrotte bruscamente da fenomeni temporaleschi. Il Centro Europeo prevede un’estate calda, caratterizzata da lunghe fasi di alta pressione africana, interrotte da temporali intensi. El Niño, che ha influenzato il clima globale e italiano per quasi un anno, è destinato a terminare rapidamente. Dopo una fase di stallo, subentrerà La Niña, pronta a stravolgere le condizioni meteorologiche globali. Questo cambio potrebbe attenuare l’eccesso di calura globale, che ha segnato record di temperature per un anno, e indirizzarci verso un inverno meno mite, con una diminuzione media di 1°C in Italia, riportando finalmente qualche nevicata invernale in Valle Padana. Insomma, una effimera normalità ormai perduta».

    Concludendo? Sarà un’estate calda, probabilmente torrida. In Piemonte ci sarà una marcata alternanza tra tempo caldo stabile e temporali anche violenti. Speriamo non siano così distruttivi come quello del 6 luglio 2023. Buona estate a tutti.

    Redazione Corriere
    Redazione Corrierehttps://www.ilcorriere.net
    Potete contattare la Redazione del Corriere allo 0173-28.40.77 oppure scrivendo a: info@ilcorriere.net

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