Homedal PiemontePiemonte: riparte il confronto tra i partner per conrastare lo sfruttamento lavorativo

Piemonte: riparte il confronto tra i partner per conrastare lo sfruttamento lavorativo

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Si è svolto questa mattina, presso il Centro Servizi della Regione Piemonte, l’incontro degli operatori degli enti coinvolti nella realizzazione del progetto “Common Ground 2“, dedicato alla prevenzione e al contrasto del fenomeno dello sfruttamento lavorativo.

 

La giornata ha rappresentato l’avvio si un’altra fase di un progetto attivo ormai da alcuni anni e ha consentito di fare il punto sullo stato di attuazione delle attività, mettendo attorno allo stesso tavolo i diversi soggetti coinvolti.

Nel corso dell’incontro i singoli partner hanno condiviso le esperienze maturate sul territorio, approfondendo le principali criticità riscontrate e individuando gli aspetti sui quali concentrare maggiormente l’azione nelle prossime fasi.

 

La Regione Piemonte, in qualità di capofila, ha ribadito le linee di indirizzo del progetto, che dovranno essere sempre più orientate allo sviluppo di una vera e propria cultura dell’attenzione e della sensibilizzazione rispetto al fenomeno dello sfruttamento lavorativo, ampliando il coinvolgimento e il confronto anche con il sistema datoriale.

Parallelamente, “Common Ground 2” punta a rafforzare la capacità di intercettare le persone potenzialmente vittime di sfruttamento, favorendo l’emersione delle situazioni più critiche e garantendo servizi di prima inclusione, accompagnamento e protezione.

 

“Il contrasto allo sfruttamento lavorativo richiede un’azione coordinata e una rete capace di operare concretamente sui territori – dichiara l’assessore regionale alla sicurezza e immigrazione Enrico Bussalino -. Dobbiamo lavorare non soltanto sull’intervento nei casi già emersi, ma soprattutto sulla prevenzione e sulla sensibilizzazione, costruendo una cultura diffusa di attenzione a questo fenomeno e coinvolgendo anche il mondo datoriale. Allo stesso tempo è fondamentale andare incontro alle persone potenzialmente vittime di sfruttamento, creare le condizioni affinché queste situazioni possano emergere e assicurare percorsi di prima inclusione e di protezione. Il confronto tra tutti i partner rappresenta quindi un passaggio importante per rendere sempre più efficace e capillare l’azione di “Common Ground 2””.

 

L’incontro ha quindi permesso di rilanciare il coordinamento tra gli enti coinvolti e di condividere priorità e modalità operative per la prosecuzione delle attività, rafforzando una rete territoriale in grado di agire sia sul fronte della prevenzione sia su quello dell’emersione e della tutela delle vittime.

 

 

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