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    Piemonte, in un anno mezzo milione di occupati in più

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    Sorride il mondo del lavoro in Piemonte. I dati Istat mostrano che in 12 mesi, dall’aprile 2023 all’aprile 2024, il numero di occupati nella nostra regione è cresciuto addirittura di 516mila unità, con una crescita del 2,2%: nessuno ha fatto meglio in Italia. Contemporaneamente diminuiscono i disoccupati mentre rimane sostanzialmente stabile il numero degli inattivi.

    Un altro dato positivo: l’aumento coinvolge uomini, donne e tutte le classi d’età. «Sono dati indubbiamente positivi che evidenziano l’importanza del contributo portato da artigiani e micro e piccole imprese – spiega Delio Zanzottera, Segretario Regionale di CNA Piemonte -. Meno positivo il dato sui giovani, che dovrebbero essere oggetto di politiche più mirate anche per garantire quel passaggio generazionale auspicato con forza in tante occasioni da CNA Piemonte».

    Tutto bene dunque? Non proprio. Perché se è vero che i dati occupazionali sono positivi oltre le più rosee previsioni, rimane la nota dolente per quanto riguarda la diffusa preoccupazione di artigiani, micro e piccole imprese per il futuro. «A spaventare – prosegue Zanzottera – sono soprattutto le tensioni internazionali e l’incertezza sulle prospettive di politica economica. Auspichiamo che con le rinnovate cariche istituzionali del Piemonte decise dalle urne, potremo continuare il dialogo proficuo che ha visto CNA Piemonte sempre in prima fila per proporre e discutere le misure migliori per artigiani e micro e piccole imprese».

    Redazione Corriere
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