“Piega la schiena”: il «plogging» con Canale Ecologia

Il logo. Della nuova campagna

Si chiama “Piega la schiena: salvi la balena” la nuova campagna promossa dall’associazione Canale Ecologia.Verrà presentata sabato 21 aprile dalle ore 14.30, nella sede di Casa Natura presso l’Oasi naturalistica di S. Nicolao.

L’iniziativa, voluta dal consigliere Gino Scarsi, vuol coinvolgere la popolazione nella pulitura dei percorsi durante le camminate: con tre passeggiate di raccolta dei rifiuti di plastica abbandonati su tre differenti percorsi, da Canale, da Cisterna e da Montà. In modo da offrire una connotazione corale all’operazione, che avrà carattere continuativo a mo’ di proposta virtuosa di partecipazione attiva ai temi dell’ambiente ad ampio respiro.

Le motivazioni di fondo le spiega lo stesso Scarsi: «L’inquinamento degli oceani ha raggiunto livelli spaventosi, con 5 trilioni di pezzi di plastica  galleggianti che influiscono in maniera determinante sulla moria di pesci sia di piccole sia di grandi dimensioni, comprese le balene. Questi pezzi di plastica si trasformano con il tempo in microplastiche mescolate all’acqua che pregiudicano irrimediabilmente la vita del mare e la stessa catena alimentare. E delle 22mila tonnellate di rifiuti scaricate nel mondo, giornalmente, in mare fanno parte  anche  le “nostre“».

Cosa fare, allora? «Il problema va risolto alla radice sostituendo le produzioni di materiali plastici con altri biodegradabili, ottimizzando distribuzione, uso, relative raccolte, e riciclaggio resta il fatto che incuria, zero senso civico, difficoltà a sanzionare i malavitosi che abbandonano piccoli rifiuti  in ogni dove, determina l’attuale stato delle cose.Fra 7 anni vi sarà in mare una tonnellata di plastica per ogni 3 tonnellate di pesce».

Poi c’è il comportamento individuale. «Gli sporcaccioni vanno fermamente denunciati,  esecrando il loro comportamento e invitando la forza pubblica a fare rispettare le leggi. Ma intanto non stiamo a guardare , diamo il buon esempio: appunto “pieghiamo la schiena e salviamo la balena”».

Con il cosiddetto sistema del “plogging”, ossia il correre o camminare raccogliendo rifiuti: un’attività che sta prendendo piede anche in Italia.

«Noi proponiamo di raccogliere in modo particolare piccoli rifiuti di plastica, come bottiglie e altro, semplicemente camminando da soli o in gruppo, nelle uscite organizzate o in quelle solitarie a contatto con la natura».

Conclude Scarsi:«Chiediamo a tutti di far parte della squadra operativa di “Salva la Balena” aderendo al gruppo (esiste anche su Facebook) e dichiarando la propria disponibilità. E’ importante conoscersi per mezzo dei social e poter costituire via via un piccolo esercito di volontari pulitori: raccogliendo i rifiuti.Inoltre, anche scattare una foto del materiale raccolto e postarla sulla pagina dedicata, indicando la zona o  la via del paese o città in cui si è svolta l’operazione di volontari pulitori».